I patriarchi verdi dell’area etnea

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Franco Tassi ha inciso indelebilmente nello nostre menti l’immagine del Grande Albero, dimostrando in modo incisivo e con poche parole che «questo» è la casa vivente del «mondo animale». Recentemente la Soprintendenza BB.CC.AA. di Catania ha avviato uno studio con relativo censimento dei Monumenti vegetali presenti nella Provincia, con la finalità di attivare una banca dati funzionale

Maestosi, plurisecolari, colossali verdi «patriarchi della natura», tramandati ai giorni nostri da decine di generazioni precedenti, sono certamente gli elementi più appariscenti del mondo vivente, assumendo in alcuni casi, carattere di monumento.
Gli alberi monumentali, con il loro possente fusto, la chioma protesa verso il cielo ed il potente apparato radicale affondato nel suolo, rappresentano la forza e la sacralità della natura e della vita.
Proprio per salvare i patriarchi d’Italia più antichi e solenni, nel 1969 fu lanciata dal Centro studi del Parco nazionale d’Abruzzo l’Operazione Grande Albero. Una