In Toscana si punta a treni meno rumorosi

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treno binari

Serie di incontri per adottare «sistemi innovativi per la mitigazione del rumore ferroviario alla sorgente». Il caso delle ruote ferroviarie silenziate

Il rumore sta delineandosi come una delle maggiori fonti di disturbo nella nostra società sia per le evidenze scientifiche degli effetti sulla salute, sia per l’alto numero di persone esposte a livelli elevati: il trasporto su rotaia non sfugge a tali criticità. Nel contempo, le attuali politiche europee mirano ad incrementare lo sviluppo del trasporto su rotaia sia per ridurre l’inquinamento atmosferico sia il consumo energetico legato ai trasporti.
Mercoledì 15 marzo, all’interno delle attività previste dalla convenzione con la Regione Toscana (Deliberazione della Giunta Regionale n. 1376 del 27/12/2004), personale di Arpat e della Regione Toscana si è recato in visita allo stabilimento della Lucchini Sidermeccanica a Lovere (Bergamo) dove vengono prodotti e montati particolari smorzatori da applicare alle ruote del materiale rotabile. La visita è stata un’occasione per prendere visione dell’intero processo produttivo delle ruote silenziate e per approfondire tecnicamente l’efficacia di tale intervento e la sua possibile implementazione nel contesto regionale.
L’importanza di tali soluzioni che agiscono direttamente sulla sorgente è in linea con quanto disposto dal Decreto del 29 novembre 2000 «Criteri per la predisposizione, da parte delle società e degli enti gestori dei servizi pubblici di trasporto o delle relative infrastrutture, dei piani degli interventi di contenimento e abbattimento del rumore». In esso sono fissati i criteri tecnici per la predisposizione, da parte delle società e degli enti gestori di servizi pubblici di trasporto o delle relative infrastrutture dei piani degli interventi di contenimento ed abbattimento del rumore prodotto nell’esercizio delle infrastrutture stesse.
In particolare, il decreto ha fatto sì che i gestori delle infrastrutture mettessero a punto un Piano di Risanamento, pluriennale, sottoposto all’approvazione delle Regioni e delle Amministrazioni locali. La Regione Toscana, avvalendosi del supporto tecnico-scientifico di Arpat, ha esaminato il Piano di Risanamento delle tratte regionali, redatto da RFI (*), valutando l’efficacia e il rapporto costi benefici degli interventi proposti, facendo riferimento agli indirizzi dettati dall’articolo 5 c. 3 del citato Decreto sulle priorità degli interventi: prima è necessario valutare azioni di mitigazione sulla sorgente, poi lungo la via di propagazione del rumore tra sorgente e ricettore (barriere) e in ultima analisi intervenire sul ricettore (es. installazione di finestre autoventilanti).
L’Agenzia all’interno della citata convenzione con la Regione Toscana, ha avuto esplicito mandato di fare il punto sullo stato dell’arte europeo dei sistemi di mitigazione del rumore ferroviario alla sorgente, ricercando soluzioni tecniche di dimostrata efficacia e facilmente implementabili sulle tratte regionali.
Possiamo riassumere i principali meccanismi di generazione del rumore ferroviario in:
? Rumore generato dai motori per la trazione del treno, significativo, se presente, per velocità fino a circa 60 km/h;
? Rumore da contatto ruotarotaia, predominante fino a velocità intorno a 200-300 Km/h;
? Rumore aerodinamico importante per velocità superiori, generato dal pantografo e dal «profilo» del treno stesso.

I sistemi di mitigazione del rumore ferroviario alla sorgente intervengono quindi direttamente sui meccanismi di generazione e/o di diffusione del rumore stesso. Tra i sistemi innovativi di riduzione del rumore ferroviario alla sorgente sta affermandosi l’utilizzo di sistemi smorzanti direttamente montati sulle ruote dei veicoli ferroviari che permettono di diminuire la capacità di diffondere il suono da parte delle ruote stesse.
La visita e il seminario tecnico organizzato dalla Lucchini Sidermeccanica (www.lucchini.it), la prima di una serie di incontri con fornitori europei di sistemi di mitigazione del rumore, è finalizzata a definire un quadro più dettagliato possibile delle soluzioni alternative alla semplice posa di barriere antirumore. Una presentazione dell’attività scientifica svolta dall’azienda italiana, leader nel mondo nella produzione di tali sistemi, sarà presentata nel Seminario Internazionale che Arpat insieme alla Regione Toscana sta organizzando, con l’Associazione Italiana di Acustica e delle maggiori associazioni ferroviarie internazionali (CER e UIC), programmato per il prossimo novembre a Pisa presso l’Area della Ricerca del Cnr, che fornirà un occasione di incontro ad alto livello sia per i decisori politici che per i ricercatori, che lavorano in tale ambito, per poter proporre soluzioni alternative ed efficaci per la soluzione del problema del rumore. (g. l.)

(*) La Regione con Del. del C.R. n. 155 del 23/11/2004, Del. del C.R. n. 112 del 09/11/2005 e Del. del C.R. n. 12 del 15- /02/2006 ha approvato il piano degli interventi di bonifica da parte di RFI per gli anni 2004, 2005 e 2006-2007.

(Fonte Arpat)
(22 Maggio 2006)