La scienza in piazza per raccontare la «mont Blanc mania»

255

È scoppiata a metà del XIX secolo grazie all’alpinista e scrittore Albert Smith. In piazza a Courmayeur saranno presentate: glaciologia, botanica e zoologia alpine con reperti naturali da osservare, esperimenti e piccoli laboratori, per poter «toccare con mano» la natura alpina in tutte le sue sfaccettature

È nata la mostra «Albert Smith e il monte Bianco: la visionaria intuizione di un uomo in epoca vittoriana», promossa dal comune di Courmayeur che insieme con l’Associazione didattica museale (Adm) e Csc (Centro servizi Courmayeur) per celebrare e soprattutto raccontare la «Mont blanc mania».
Quest’epoca è scoppiata a metà del XIX secolo grazie all’alpinista e scrittore Albert Smith, ha preso forma in molteplici espressioni: dai libri tradotti anche all’estero, ad opuscoli e oggetti vari, a un gioco dell’oca intitolato «The new game of mont Blanc».
In questi stessi anni nasce anche il turismo democratico e comincia «la grande corsa dei turisti al monte Bianco e alle Alpi»: nella seconda metà dell’800, i primi scalatori e la nascita dell’alpinismo moderno contribuiscono a creare il mito di questa montagna.

Nell’ambito di quest’iniziativa, Adm organizzerà due giornate di «Scienza in piazza»: geologia, glaciologia, botanica e zoologia alpine saranno presentate in piazza a Courmayeur con reperti naturali da osservare, esperimenti e piccoli laboratori, per poter «toccare con mano» la natura alpina in tutte le sue sfaccettature.
I ragazzi, dai 7 ai 12 anni, potranno passare due giorni a settimana con operatori Adm che, con divertenti «giochi scientifici», semplici attività e laboratori, insegneranno loro a conoscere meglio la natura della montagna, cosicché possano, una volta «sul campo», osservare questo ambiente con occhi diversi e imparare l’importanza della sua conservazione.

Calendario

(Fonte Associazione Didattica Museale)