Nel Gran Paradiso riprendono le nascite degli stambecchi

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Questi rappresentano una serie temporale ecologica unica a livello mondiale per quanto riguarda gli ungulati di montagna, e permettono di testare la relativa importanza della densità e del peso dei fattori climatici sulla dinamica di popolazione

Il servizio scientifico del Parco Nazionale Gran Paradiso, in collaborazione con i guardaparco, conduce sin dal 1956 censimenti sulle popolazioni di camosci e stambecchi all’interno dell’area protetta. Questi rappresentano una serie temporale ecologica unica a livello mondiale per quanto riguarda gli ungulati di montagna, e permettono di testare la relativa importanza della densità e del peso dei fattori climatici sulla dinamica di popolazione, in particolare sulla sopravvivenza degli adulti.
 
Oltre all’impegno diretto per la reintroduzione e la conservazione della specie su tutto l’arco alpino (il Parco Nazionale Gran Paradiso ospita la segreteria del Gruppo Stambecco Europa) negli ultimi anni