Un dottorato di tossicologia ambientale cellulare e molecolare

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L’Arpa Calabria è il partner principale. Nei prossimi giorni sarà pubblicato il bando di concorso

È stato istituito il Dottorato di Ricerca in «Tossicologia ambientale cellulare e molecolare» per l’Anno Accademico 2008-2009 (XXIV ciclo) presso l’Ateneo «Magna Graecia» di Catanzaro.
Su proposta, infatti, del Dipartimento di Scienze Farmacobiologiche dell’Università «Magna Graecia» di Catanzaro, e con l’approvazione del Senato Accademico, è stato istituito questo importante strumento di ricerca e formazione di giovani calabresi che, in un numero complessivo di sei posti (di cui tre coperti da borsa di studio), vedrà per tre anni sviluppare tematiche di ricerca nel campo della tossicologia e della chimica ambientale, ivi compresi gli aspetti più innovativi delle problematiche biomolecolari che sottendono i fenomeni di interazione tra tossici ambientali e substrati biologici.
Il dottorato, di cui nei prossimi giorni sarà pubblicato il bando di concorso, ha come principale partner l’Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente della Calabria), che attraverso i propri dipartimenti ed il suo Centro di Eccellenza di Tossicologia Alimentare (Ceta,) rappresenta insieme soggetto co-proponente ed ente beneficiario dell’importante attività di dottorato che è stata istituita, con possibilità di erogare servizi innovativi a favore di Enti ed Istituzioni in Calabria.
Soddisfazione per l’istituzione del dottorato di ricerca è stata espressa dal Direttore Generale dell’Arpacal, prof. Vincenzo Mollace, ordinario di tossicologia alla Facoltà di Farmacia dell’Ateneo catanzarese. «Una decisione quella presa dal Senato Accademico, che ringrazio, che premia la nostra linea programmatica di rendere sempre più sinergico il rapporto tra Arpacal ed enti di ricerca calabresi».
«Nella percezione dei cittadini ? aggiunge Mollace – l’ambiente in cui viviamo e gli alimenti in particolare sono, infatti, causa di continui allarmi ed inquietudini. I continui avanzamenti tecnologici, la globalizzazione dei mercati agro-alimentari e la costante pressione a contenere i costi di produzione sono potenziali sorgenti di inquinanti nella catena alimentare con conseguenze dirette sulla dieta e sulla salute umana. Quantificare i rischi serve a proporre strategie sostenibili di medio termine. Allo stato un analisi molecolare di alcuni dei principali inquinanti nella catena alimentare si scontra con costi insormontabili per piccole e medie aziende. Un’analisi di inquinanti a largo spettro risulta quindi allo stato infattibile se non su tematiche singole in casi di emergenza. È su questo che Arpacal, e di riflesso il dottorato di ricerca in tossicologia ambientale, intende lavorare per meglio servire il territorio in cui operiamo».
«È da sottolineare, inoltre – prosegue Mollace – come il patrimonio tecnologico e di esperienza nel settore del monitoraggio ambientale che abbondano in Arpacal uniti alle risorse umane altamente qualificate che costituiscono elemento caratterizzante dell’Agenzia, agganciate al supporto fondamentale dell’Ateneo di Catanzaro con i propri docenti e ricercatori, rappresentano il migliore humus possibile per incubare esperienze innovative di ricerca e di formazione d’eccellenza nel settore della tossicologia ambientale. In questo contesto saranno formati i migliori giovani calabresi che, alla fine del percorso triennale, saranno sicuramente capaci di interfacciarsi con una richiesta crescente di qualità e di competitività nel settore della tutela ambientale».
Una apposita riunione di presentazione della Scuola di dottorato al personale Arpacal ed ai docenti dell’Ateneo sarà organizzata nel prossimo mese di Gennaio, per meglio dettagliare le sinergie da allestire per il futuro, unitamente ad una serie prestigiosa di advisor internazionali del settore che garantiranno il carattere internazionale dell’iniziativa.

(Fonte Arpacal)
(17 Dicembre 2008)