«Cibo Ogm? No grazie»

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Numerose sigle ambientaliste, associazioni di consumatori, assessorati regionali, sindacati di categoria partecipano all’iniziativa contro l’invasione sregolata degli Ogm. Dura la contestazione alla scarsa attenzione del governo

Una massiccia campagna nazionale contro il cibo ottenuto con uso di organismi geneticamente modificati aperta all’adesione di tutti, dalle associazioni ai produttori, dalla grande distribuzione ai negozi specializzati, dagli enti di certificazione ai consumatori. È questa l’iniziativa avviata dalla catena di distribuzione «Baule Volante», dalla rete dei negozi «NaturaSì» e da «Icea», l’ Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale, affiancati da «Aiab», l’Associazione Italiana Agricoltura Biologica.
Con un obiettivo a monte: promuovere un’alimentazione libera da Ogm e che preservi le tradizioni alimentari e gastronomiche italiane. Tra i primi aderenti, l’intera Coalizione «Liberi da Ogm», politicamente trasversale, che riunisce