Prevenire traffici illegali di rifiuti speciali

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L’obiettivo principale dell’importante accordo è di potenziare, integrare e migliorare la vigilanza sulla gestione dei rifiuti speciali, al fine di controllarne il corretto recupero e lo smaltimento sicuro sotto il profilo ambientale e sanitario

La Regione Toscana, l’Arpat e il Comando Carabinieri per la tutela ambientale (Ccta, ex-Noe) collaboreranno, ciascuno per le proprie competenze, ai controlli ambientali dell’intero ciclo dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, scambiandosi dati e informazioni inerenti alle attività di monitoraggio, indagine e approfondimento. Tale collaborazione è stata sancita da un protocollo di intesa firmato dall’Assessore regionale all’ambiente, Tommaso Franci, dal direttore dell’Arpat, Alessandro Lippi, e dal Comandante dei Noe di Firenze, Mario Ferri, alla presenza del generale Raffaela Varca, Comandante dei Carabinieri per la tutela dell’Ambiente.
L’obiettivo principale dell’importante accordo è di potenziare, integrare e migliorare la vigilanza sulla gestione dei rifiuti speciali, al fine di controllarne il corretto recupero e lo smaltimento sicuro sotto il profilo ambientale e sanitario. La collaborazione tra i tre soggetti, oltre a migliorare le reciproche conoscenze in questa delicata materia, punta soprattutto a prevenire infiltrazioni da parte della criminalità organizzata nazionale ed internazionale nelle spedizioni dei rifiuti speciali, attraverso controlli mirati sui flussi intraregionali, interregionali e transfrontalieri e su tutti i passaggi del ciclo, dai produttori ai gestori e ai trasportatori.
L’attività di scambio dati e conoscenze, e delle relative elaborazioni, tra Regione, Arpat e Ccta riguarderà il territorio, gli impianti ed i rifiuti della Regione Toscana e gli impianti extraregionali a cui sono destinati i rifiuti speciali toscani. Verranno anche attuate in comune misure formative del personale addetto alle attività di controllo e di gestione dei dati e delle informazioni, e saranno programmati in maniera congiunta accertamenti tecnico-analitici. In particolare la Regione si impegna a mettere a disposizione le risorse economiche per la messa a punto di un progetto di accesso condiviso alle informazioni delle rispettive banche dati, ad oggi disponibili presso il Ccta ed il Sistema informativo regionale (Sira) gestito dall’Arpat, e di aggiornamento sistematico, oltre a promuovere l’estensione dell’accordo ad altri soggetti interessati, con specifico riferimento alle amministrazioni provinciali. Tali risorse ammontano complessivamente a 100.000 euro a favore di Arpat e del Ccta.
Gli impegni assunti dai Carabinieri per la tutela dell’ambiente riguardano l’attivazione delle tecnologie più appropriate per ottimizzare il sistema di controllo dei flussi di rifiuti originati, destinati o transitanti in Toscana per contrastare traffici illeciti, e l’elaborazione, congiuntamente all’Arpat, dello specifico progetto per la condivisione delle banche dati Sira e di quelle di propria gestione. Compito dell’Arpat, oltre all’elaborazione del progetto citato di condivisione delle banche dati e l’acquisizione delle attrezzature informatiche e degli strumenti software necessari, è quello di effettuare le attività di controllo preventivo tecnico/scientifico/analitico che si renderanno necessarie nella gestione delle spedizioni transfrontaliere.
La collaborazione avviata ha la durata di tre anni, prorogabili. Sul fronte dei rifiuti si è appena conclusa la campagna di controllo straordinario in ogni provincia della Toscana, degli impianti di gestione dei rifiuti urbani e speciali, come predisposto dalla giunta regionale nel 2002. Tale campagna di controllo, a cui sono stati destinati dalla Regione 250.000 euro, ha censito tutti gli impianti di gestione dei rifiuti, circa 1400, controllando gran parte degli impianti per lo smaltimento (per un totale dell’85% dei rifiuti trattati ) e di quelli per il recupero (41%). L’Assessorato all’ambiente ha messo a disposizione delle Province i risultati delle verifiche, in quanto enti titolari dei controlli, al fine di adeguare e migliorare tutti gli atti tecnici finalizzati ad aumentare la capacità di controllo del territorio da parte di tutti gli enti preposti.

(Fonte Arpa Toscana)