Dopo il caso Nestlè, Greenpeace richiede l’approvazione Reach

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Esiste una falla nella normativa europea proposta che renderà impossibile identificare sistematicamente e sostituire le sostanze più pericolose

Greenpeace torna a domandare un impegno concreto al ministro della Salute Francesco Storace per l’approvazione di Reach, la normativa europea sulla chimica, che possa evitare futuri scandali come quello della Nestlè.
«Un mese fa – afferma Vittoria Polidori, responsabile inquinamento di Greenpeace – abbiamo consegnato a Storace e ai ministri dell’Ambiente e delle Attività Produttive migliaia di firme degli italiani che chiedono una chimica più sicura. Esiste una falla nella normativa europea proposta che renderà impossibile identificare sistematicamente e sostituire le sostanze più pericolose, uno degli scopi principali di Reach. Attualmente non disponiamo di dati fondamentali sull’impatto sanitario e ambientale