E il robot imparò ad imitare l’uomo

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Macchine sempre più sofisticate e utili, in grado di assemblare automobili e fare operazioni chirurgiche, macchine capaci non solo di sostituire l’uomo, ma anche di somigliargli parecchio. È la sfida della robotica che vede impegnati i ricercatori del Cnr di Palermo, che hanno realizzato il sistema ConScis (Conceptual Spaces based Cognitive Imitation System)

Macchine che imitano i comportamenti umani, un po’ come fanno i bambini. È questa l’ultima sfida, affrontata dalla ricerca Cnr nel campo della robotica moderna, che si sta orientando sempre più verso «l’umanizzazione della macchina», cercando cioè di prevedere modalità di interazione con l’uomo sempre più semplificate e naturali.
Da una parte si punta sull’apparenza «verosimile», costruendo sia robot antropomorfi (umanoidi), sia robot dalle fattezze di animali capaci di movenze ed espressioni sempre più sofisticate e raffinate. Contemporaneamente, si cerca di fornire i robot di software in grado di simulare alcune delle caratteristiche che sono ritenute fondamentali per un comportamento