UE – CO[P]2[/P] l’Italia colleziona infrazioni

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Al 30 aprile delle 943 installazioni registrate e controllate, 647 non hanno osservato i limiti di emissione loro assegnati e 208 (tra installazioni registrate e non registrate) non hanno riportato i loro dati

L’Unione europea aveva richiesto ai suoi stati membri di definire i permessi di emissione degli impianti nazionali ai fini della attuazione del protocollo di Kyoto e della direttiva UE sul commercio dei permessi di emissione. I piani di allocazione dei permessi di emissione sono stati preparati e sono ora operativi tranne per quattro paesi membri: Lussemburgo, Malta, Cipro e Polonia. I rimanenti 21 stati membri hanno stabilito come permessi di emissione, tra il 2005 ed il 2007, 1.829,5 milioni di tonnellate l’anno di anidride carbonica e si sono mantenuti una riserva di 73,4 milioni di tonnellate per nuove installazioni.
Al 30 aprile 2006, 8.980 impianti avevano adempiuto ai loro obblighi di non superare i permessi assegnati, 849 non avevano adempiuto, ma una parte di essi ha cercato di rientrare nei permessi di emissione successivamente al 30 aprile.

Per quanto riguarda l’Italia la situazione non è rosea: L’Italia ha stabilito 207 milioni e 5.189 tonnellate circa di permessi di emissioni per il periodo 2005-2007 ed una riserva annua di 15,5 milioni di tonnellate per nuove installazioni. Al 30 aprile delle 943 installazioni registrate e controllate, 647 non hanno osservato i limiti di emissione loro assegnati e 208 (tra installazioni registrate e non registrate) non hanno riportato i loro dati.
Nella Tabella fornita dalla UE il numero di imprese che ha compiuto maggiori infrazioni riguardano l’Italia (647 impianti), seguito dalla Germania (90 impianti) e dalla Grecia (29 impianti). Le imprese più virtuose sono in Austria, Olanda e Slovenia (infrazioni pari a zero). Per quanto riguarda le verifiche agli impianti l’Italia è in coda con il 95,4% delle verifiche, seguita dalla repubblica Ceca con il 98,4%. I paesi più virtuosi nelle verifiche: Austria, Olanda, Slovenia, Estonia, Finlandia, Irlanda e Slovacchia.

A parte la situazione italiana, mediamente, il quadro europeo appare soddisfacente
Ora è necessario che gli Stati membri preparino il nuovo piano di allocazione dei permessi di emissione per il periodo 2008-2012 da presentare alla Commissione UE entro il 30 giugno prossimo.

Maggiori informazioni:
europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/06/612&format=HTML&aged=0&language=EN&guiLanguage=en

ec.europa.eu/comm/environment/climat/home_en.htm.
(15 Maggio 2006)