«Diritti in gioco», è tempo di intervenire

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Al 30 aprile delle 943 installazioni registrate e controllate, 647 non hanno osservato i limiti di emissione loro assegnati e 208 (tra installazioni registrate e non registrate) non hanno riportato i loro dati- Critici gli ambientalisti sull’Europa

L’Unione europea aveva richiesto ai suoi stati membri di definire i permessi di emissione degli impianti nazionali ai fini della attuazione del protocollo di Kyoto e della direttiva UE sul commercio dei permessi di emissione. I piani di allocazione dei permessi di emissione sono stati preparati e sono ora operativi tranne per quattro paesi membri: Lussemburgo, Malta, Cipro e Polonia. I rimanenti 21 stati membri hanno stabilito come permessi di emissione, tra il 2005 ed il 2007, 1.829,5 milioni di tonnellate l’anno di anidride carbonica e si sono mantenuti una riserva di 73,4 milioni di tonnellate per nuove installazioni.
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