Dopo quel nubifragio restano i divieti di balneazione

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In riferimento alla nota a margine dell’articolo pubblicato oggi 3 agosto 2006 nell’edizione regionale del Quotidiano della Calabria, a pagina 13, dal titolo «Loiero sull’alluvione ?Inadeguate le fogne torrenti da ripulire?» (a firma di Gianluca Prestia), l’Arpacal comunica che è priva di ogni fondamento la notizia che «è stato revocato il divieto di balneazione nelle zone colpite dal nubifragio». Si precisa che comunque, la comunicazione riportata a pagina 13 non è assolutamente attribuibile all’Arpacal.

Per meglio chiarire la situazione, nel chiedere la rettifica, l’Arpacal invia la precisazione trasmessa ieri alle redazioni vibonesi unitamente alla copia ufficiale della lettera di trasmissione dei referti dalla quale nota si evince lo stato delle analisi.

«L’Arpacal ? specifica la nota inviata – infatti, svolge una scrupolosa, obiettiva e costante attività di controlllo, i cui risultati vengono prontamente tramessi alle Istituzioni competenti.
«Dai referti delle analisi, infatti, emerge che tutti i valori sono molto al di sopra dei limiti previsti dalla normativa vigente e pertanto non si sarebbe potuto dare informazioni diverse da quelle che vengono fuori dai risultati delle analisi. Pertanto, chiunque fornisca informazioni lo fa ad esclusiva responsabilità personale anche, se è il caso, in sede penale. Nessuno, altresì, può fornire per nome e per conto di Arpacal informazioni non autorizzate».