Il Porto di Gioia Tauro si potenzia

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Intende rispondere alla competitività internazionale. Oggi riunione tecnica tra l’Autorità portuale di Gioia Tauro e l’Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria)

La competitività internazionale del Porto di Gioia Tauro potrà essere rafforzata anche attraverso alcune opere di potenziamento della struttura portuale, come l’allargamento del canale, i lavori alla banchina nord e l’approfondimento dello stesso canale; quest’ultima attività consiste nella possibilità di rendere il pescaggio tale che le grandi navi porta-container di nuova generazione possano attraccare senza nessun problema.
Per programmare il necessario supporto tecnico-scientifico alle opere di potenziamento dell’area portuale, si è tenuta questa mattina una riunione tecnica tra l’Autorità portuale di Gioia Tauro e l’Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria). La riunione, fortemente voluta dal Presidente dell’Autorità portuale, ing. Giovanni Grimaldi, è servita a redigere un primo programma d’azione per fare sì che l’Arpacal possa supportare tecnicamente l’Autorità portuale nelle attività di caratterizzazione, dragaggio del porto e successiva analisi del materiale prelevato dai fondali per il ripascimento dei litorali calabresi.

Questi lavori al porto di Gioia, infatti, determineranno la movimentazione dai fondali di molto materiale che, in base alle normative in vigore, potranno essere adoperati per il ripascimento dei litorali dove l’erosione costiera nel corso degli anni ha diminuito le spiagge. Per fare questa operazione nel rispetto delle normative in vigore, è necessaria appunto un’azione sinergica tra Autorità portuale e Arpacal. Le opere che l’Autorità portuale sta realizzando o sta per mettere in cantiere comportano la movimentazione di circa un milione di metri cubi di materiale, utile al ripascimento dei litorali.
I lavori sono stati presieduti dal Segretario generale dell’Autorità portuale, dott. Carmelo Maccarone, affiancato dai tecnici, ingegnere Saverio Spatafora e architetto Luigi Errante. Per l’Arpacal erano presenti il Commissario, dott. Domenico Lemma, il responsabile del dipartimento provinciale di Reggio Calabria, dott. Angelo Elio Fatta, la dirigente Arpacal, dott.ssa Angela Diano e l’ingegnere Luciano Minutolo.

«L’autorità portuale ? ha dichiarato Maccarone ? ha una sua autonomia gestionale ed organizzativa; è per questo che l’iniziativa che oggi stiamo concretizzando con Arpacal è molto importante, perché ci permette di avere un supporto tecnico-scientifico costante nelle attività di manutenzione dei fondali del porto. Mentre registriamo ovunque un depauperamento dei litorali, il porto di Gioia, per la sua conformazione ed anche per le sue necessità logistiche, può infatti essere considerato una vera e propria miniera per il recupero ambientale dei litorali non solo della provincia di Reggio Calabria, ma anche dell’intera Regione. In Emilia Romagna come in Lazio, ad esempio, queste attività vengono regolarmente svolte ricorrendo anche a rifornimenti di materiale proveniente da altre zone italiane. Ora, con il supporto di Arpacal, avremo la possibilità di gestire senza ritardi queste attività di manutenzione che daranno un contributo sensibile alla competitività del porto di Gioia a livello internazionale. Non a caso, le grandi navi porta-container di nuova generazione hanno bisogno di maggiori profondità dei fondali per attraccare; se Gioia non potesse garantire questi standard , ciò favorirebbe i nostri concorrenti internazionali».

«La nostra disponibilità più ampia ? ha commentato il commissario dell’Arpacal, Domenico Lemma ? si concretizzerà anche attraverso la presenza costante nell’area di nostri tecnici. Sarà, infatti, sottoscritta una convezione quadro nella quale saranno regolati i rapporti tra i due Enti, non solo per la caratterizzazione specifica, ma anche per mettere a punto una serie di monitoraggi su tutte le matrici ambientali di interesse del Porto di Gioia Tauro. Questo rappresenta un primo passo concreto di collaborazione per avere uno strumento funzionale, per le materie istituzionali dell’Agenzia, al fianco dell’Autorità portuale e quindi garantire la massima tempestività nell’esecuzione dei compiti dell’Arpacal, per consentire all’Autorità portuale, in tempi certi, l’esecuzione di tutti i lavori programmati, avviati o da avviare. La piena funzionalità del Porto di Gioia Tauro, con il grande dinamismo portato avanti in tutte le direzioni dall’ingegnere Grimaldi, coglie a pieno l’obiettivo del Presidente della Giunta Regionale, on.le Agazio Loiero, di rendere il porto di Gioia sempre più competitivo».

La stessa Autorità portuale ha anche accolto in maniera favorevole la richiesta del Commissario dell’Arpacal ad una presenza stabile dell’Agenzia proprio per esaltare l’interesse comune di rispondere in maniera immediata ai diversi bisogni che emergeranno in futuro.
L’Agenzia sta intanto procedendo a dotarsi di strumenti sempre più innovativi, tra cui il Rov, ossia un robot dotato di telecamere in grado di scendere sino a 400 metri di profondità, che consentirà in futuro di «fotografare» in tempo reale il fondale del porto e quindi intervenire avendo una conoscenza sempre più dettagliata.
L’incontro tecnico ha definito tempi e modalità di interventi, in base alle esigenze manifestate dai tecnici dell’Autorità Portuale, ed è stata data ampia assicurazione della piena operatività dell’Agenzia sin dalla prossima settimana.

(Fonte Arpacal)