In Basilicata prima fase per «cittadinanza solidale»

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Alle famiglie sono assegnati piccoli sussidi anche per promuovere l’autoimpiego e l’emersione del lavoro irregolare

Il programma di «Promozione della Cittadinanza Solidale» ha esaurito la prima fase operativa: quella dell’ accoglienza delle famiglie collocate in posizione utile per il finanziamento. Lo ha reso noto con un comunicato l’ Ufficio Promozione Cittadinanza Solidale del Dipartimento Salute della Regione.
A partire dalla seconda metà del mese di settembre in tutti i comuni della regione interessati i cittadini sono stati ricevuti da piccole equipes composte dai referenti comunali, da orientatori e formatori delle agenzie provinciali di formazione (Apof-Il e Ageforma) e da operatori dei Centri per l’ impiego.
Nel corso degli incontri sono state verificate le condizioni