Ok l’operazione di disinquinamento marino in Libano

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Grazie alla task force italiana, inviata subito dopo l’attacco, dal ministro Pecoraro Scanio (coordinata dall’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici) oggi il danno ambientale nelle acque del Libano non esiste più

(Nostro servizio) Luglio 2006: scoppia la guerra in Libano e dopo un solo giorno dall’inizio delle ostilità due missili israeliani colpiscono il parco serbatoi della centrale elettrica di Jieh, a circa 30 km a sud di Beirut. Il bombardamento provoca lo sversamento in mare di 15mila tonnellate di olio combustibile contenuto nelle strutture e la «marea nera» va ad inquinare progressivamente 100 km di costa libanese verso nord in direzione della Siria. Un vero e proprio disastro ambientale nel cuore del Mediterraneo.
Grazie alla task force italiana, inviata subito dopo l’attacco, dal ministro Pecoraro Scanio (coordinata dall’Agenzia per la protezione