Un master per prepararsi alle energie rinnovabili

50

La prima edizione del master dedicato alle energie rinnovabili ha preso il via una quindicina di giorni fa e durerà dieci mesi. Oltre trecento le domande arrivate da tutta Italia per venti posti disponibili

Venerdì scorso, in un incontro tenutosi nella sala Pitagora del centro Enea di Trisaia, è stato presentato ufficialmente il Master di perfezionamento in Economia ed Ingegneria delle Energie Rinnovabili. Al tavolo dei relatori il sindaco del comune jonico, Vito Agresti, il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Filippo Bubbico, l’assessore regionale alla Formazione, Antonio Autilio. Presenti anche i massimi vertici dell’Enea: il presidente dell’ente, prof. Luigi Paganetto, ing. Maurizio Urbani, neo direttore generale dell’Enea, il professor Massimo Gallanti, membro del comitato tecnico scientifico del Master e Donato Viggiano, direttore del centro della Trisaia.
/>
La prima edizione del master dedicato alle energie rinnovabili ha preso il via una quindicina di giorni fa e durerà dieci mesi. Oltre trecento le domande arrivate da tutta Italia per venti posti disponibili, e questo è un indice importante sull’interesse delle giovani generazioni per le tematiche energetiche anche in termini di specializzazione professionale. Gli studenti, quattro uomini e quattordici donne, 25 anni in media, sono quasi tutti laureati in ingegneria.
«Questo master – ha spiegato Massimo Gallanti – punta a formare delle professionalità nel settore dell’energia con competenze non soltanto tecniche ma anche economiche, gestionali, organizzative. Si tratta di una grossa opportunità, per l’Italia, di creare delle competenze che saranno in grado di offrire delle conoscenze in un momento in cui le fonti rinnovabili sono al centro della politica energetica europea. Il problema energetico ha molte sfaccettature e non esiste un’unica soluzione. Sicuramente le rinnovabili sono una risposta, facendo molto di più di quanto fatto finora. Ovviamente non è sufficiente solo questo ma bisogna guardare anche alle fonti convenzionali, come carbone, gas e nucleare, CO2 free. Rinnovabile sì ma non si devono demonizzare le altre fonti».
«Tutta l’Europa sta puntando alle energie rinnovabili – ha spiegato il presidente Enea prof. Paganetto – dobbiamo formare chi sappia non solo gestire ma anche conoscere e sviluppare le tecnologie per vincere la sfida europea. Questo master vuole dare risposta alle esigenze dell’Unione Europea in fatto di rinnovabili. Per questi giovani ci saranno opportunità importanti non solo nel paese ma in tutto il Mediterraneo».

In questa occasione l’assessore Autilio ha indicato un nuovo corso programmatico del Dipartimento formazione della Regione Basilicata. «Un aspetto saliente della nuova programmazione ? ha detto l’assessore – concerne il ruolo di riferimento dei centri e istituti di ricerca, fra cui l’Enea, nell’ambito dell’alta formazione. Nel Catalogo Regionale dell’Alta formazione, su cui è prossima l’approvazione del relativo bando, i centri di ricerca potranno costituire efficaci e qualificanti partnership degli enti di formazione interessati alla proposizione di offerte formative di qualità, competenza e professionalità. E’ immaginabile pertanto un ruolo di primo ordine dell’Enea, dell’Università, del Cnr, Telespazio ecc.».
Inoltre, il Dipartimento Formazione ? ha continuato l’assessore – avvierà con i centri di ricerca tavoli operativi e protocolli di intesa per progetti di ricerca e di alta formazione interessanti il profilo industriale, agro-alimentare-culturale.

(Maurizio Matera)