Ecco perché il nucleare non serve all’Italia

71

Farà una mappatura del cielo nella componente di radiazione gamma, ma il satellite seguirà anche le tracce lasciate dalla materia oscura nell’alone della Via Lattea. Il contributo dell’Infn e del Dipartimento interateneo di Fisica di Bari. È possibile seguire la diretta video

Da Cape Canaveral (Florida) sta per essere lanciato il satellite Glast, il più grande strumento di ricerca sui raggi gamma.
Il nuovo sofisticato osservatorio spaziale è parte del programma Nasa per lo studio della struttura e dell’evoluzione dell’universo, ma raccoglie anche le risorse e le competenze di quattro paesi europei (a cominciare dall’Italia) e del Giappone.

Il sostegno scientifico e finanziario italiano a questa missione, del valore complessivo di 1 miliardo di dollari, è stato assicurato dall’Istituto nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e dall’Agenzia spaziale italiana (Asi), che hanno fornito preziosi contributi progettuali e contribuito allo sviluppo