Allarme macchie di idrocarburi intorno alle acque dell’isola di Capraia

69

Il Dipartimento Arpa Toscana di Livorno si è attivato, in accordo con l’Ufficio Locale Marittimo di Capraia al quale ha fornito appoggio logistico, con le analisi di cinque campioni di acqua

Sotto controllo le macchie di idrocarburi avvistate intorno alle acque dell’isola di Capraia tra il 17 e il 21 di luglio. Il Dipartimento Arpa Toscana di Livorno si è attivato, in accordo con l’Ufficio Locale Marittimo di Capraia al quale ha fornito appoggio logistico, con le analisi di cinque campioni. Oltre a due campioni di acqua di mare sono stati analizzati campioni di acqua di sentina di 3 navi presenti nel Porto di Livorno nel tentativo di verificare se le caratteristiche di tali acque potessero essere correlate a quelle delle macchie oleose avvistate vicino all’isola di Capraia.
A seguito dell’avvistamento del 21 luglio che secondo il Comandante dell’Ufficio Locale Marittimo di Capraia, avrebbe potuto interessare tratti di costa dell’isola frequentati dai turisti (in particolare la Spiaggia della Mortola), è stato deciso di inviare i tecnici dell’Arpa sull’isola per verificare da vicino la situazione e provvedere al campionamento delle acque marine per controllarne la balneabilità secondo quanto indicato dal D.P.R. 470/82 e successive modifiche. Nello specchio acqueo della Spiaggia della Mortola (Punto Ufficiale di Campionamento), al momento dell’ispezione molto frequentato, l’acqua non presentava film superficiali oleosi: ciò nonostante sono state rilevate sul posto le consuete caratteristiche chimico-fisiche (PH, Ossigeno disciolto, temperatura e trasparenza) ed è stato comunque eseguito un campionamento per l’esecuzione delle analisi di laboratorio. Le stesse azioni sono state eseguite anche in due punti adiacenti alla spiaggia della Mortola, a nord a Sud.
E’ stato inoltre effettuato un sopralluogo alla Cala di S. Francesco dove era stata segnalata la presenza di residui oleosi sugli scogli che non sono stati riscontrati. Si attendono i risultati delle analisi effettuate in laboratorio.

Fonte: Arpa Toscana