Concluso il gemellaggio Arpa Emilia Romagna – Arpa Calabria

73

Per lo scambio di know-how e protocolli operativi per il controllo delle emissioni in atmosfera, il monitoraggio della qualità dell’aria e la modellistica di diffusione degli inquinanti per un impianto di termovalorizzazione dei rifiuti

Gemellaggio fra Arpa Calabria e Arpa Emilia Romagna per lo scambio di know-how e protocolli operativi per il controllo delle emissioni in atmosfera, il monitoraggio della qualità dell’aria e la modellistica di diffusione degli inquinanti per un impianto di termovalorizzazione dei rifiuti.
Il gemellaggio rientra nell’ambito del progetto Agire Por promosso dal Servizio per le politiche dei Fondi strutturali comunitari del Dipartimento Politiche di Sviluppo del Ministero dello Sviluppo Economico, in attuazione della Convenzione Quadro siglata a livello nazionale con l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i servizi Tecnici (Apat).

Il progetto è stato strutturato in 7 fasi, all’interno delle quali sono state indagate sia le procedure di campionamento sia le analisi dei principali analiti previsti dalle autorizzazioni; infine è stata sviluppata una fase di applicazione modellistica al fine di valutare teoricamente i punti di massima e minima ricaduta delle emissioni del termovalorizzatore di Gioia Tauro.
Il progetto è partito con un sopralluogo presso il termovalorizzatore di Gioia Tauro in cui sono stati illustrati i dati necessari alla modellistica reperiti a cura dall’Arpacal. Sono stati esaminati i dati ambientali, territoriali e dell’impianto forniti dall’Arpacal e predisposto un dataset condiviso fra le due Arpa.
Tra gli aspetti che sono stati approfonditi nel corso degli incontri tecnici, in Calabria ed Emilia Romagna, si è discusso delle competenze relative al campionamento sul flusso convogliato all’emissione di inquinanti previsti dalla normativa vigente. A tal fine è stato effettuato il campionamento delle emissioni in atmosfera del termovalorizzatore di Granarolo Emilia.

Dopo l’approfondimento tecnico sulle metodiche di campionamento, il progetto ha permesso:
di discutere del campionamento in qualità dell’aria di inquinanti previsti dalla normativa le analisi degli inquinanti campionati alle emissioni e in qualità dell’aria (Ipa, metalli, ossidi di azoto e di zolfo, acido cloridrico e fluoridrico, sostanze organiche volatili, escluse diossine e furani), presso i laboratori di Arpa Emilia ? Romagna, sezione di Bologna

approfondire sulle analisi delle diossine e furani campionate alle emissioni presso i laboratori di Arpa Emilia ? Romagna, sezione di Ravenna.

Focalizzare sulle analisi dei campioni prelevati presso il termovalorizzatore di Granarolo Emilia effettuati in parallelo presso i laboratorio sia dell’Arpa Emilia ? Romagna, sezione di Bologna e sia dell’Arpa Calabria, dipartimento di Reggio Calabria, Cosenza e Catanzaro, con il confronto ed analisi dei risultati ottenuti dai laboratori.

Migliorare le tecniche di utilizzo di modellistica appropriata per la diffusione da sorgenti puntuali di inquinanti in atmosfera.

Individuare, attraverso l’impiego di modellistica di simulazione, i punti e le aree in cui è prevista la massima e minima ricaduta degli aerosol primari e dei principali gas emessi dal termovalorizzatore di Gioia Tauro.

Obiettivi prefissati:

Trasferimento di conoscenze relative al controllo delle emissioni in atmosfera, al monitoraggio della qualità dell’aria e alla modellistica di diffusione degli inquinanti in atmosfera per quanto concerne un impianto di termovalorizzazione rifiuti.
Nel particolare, analizzare congiuntamente l’esperienza di Arpa Emilia-Romagna effettuata sul territorio della regione relativamente alle tre tematiche sopra citate: controllo delle emissioni in atmosfera, monitoraggio della qualità dell’aria e modellistica di diffusione degli inquinanti in atmosfera.

Obiettivi raggiunti:

A conclusione del gemellaggio si può affermare che gli obiettivi fissati nel progetto sono stati raggiunti in modo soddisfacente. Non sono infatti emerse particolari difficoltà che abbiano impedito il regolare svolgimento del programma prefissato, grazie alla disponibilità da parte di entrambe le Agenzie di venire incontro ognuna alle esigenze dell’altra; gli scambi di natura tecnico ? scientifica ed operativa si sono tenuti come previsto con la necessità di approfondire alcune delle tematiche trattate. In particolare è nata l’esigenza da parte di entrambe le Arpa di approfondire la metodologia delle analisi svolte in parallelo.
Inoltre l’applicazione modellistica non è stata effettuata solo al termovalorizzatore di Gioia Tauro, come previsto fra gli obiettivi prefissati, ma anche ad alcune realtà provinciali dei dipartimenti di Cosenza e Catanzaro.
Al termine dell’esperienza Arpa Calabria ha acquisito significative conoscenze nel campo dei modelli matematici per lo studio della dispersione degli inquinanti in atmosfera, nonché su campionamenti di inquinanti e microinquinanti nell’emissioni in atmosfera. Sono state inoltre acquisite le metodologie di indagine in laboratorio che sono state confrontate con quelle in uso nei laboratori dei vari dipartimenti provinciali (Catanzaro, Reggio Calabria e Cosenza).

(Fonte Arpa Calabria)