Firenze – L’utilizzo del telefono cellulare alla guida

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Numerosi studi hanno dimostrato che l’uso del cellulare alla guida influenza il comportamento del conducente (tempi di risposta agli stimoli esterni, direzione di marcia, velocità, distanza da altri veicoli) con un aumento di circa 4 volte del rischio di incorrere in incidente stradale anche utilizzando auricolare o dispositivi di viva voce

In Italia il numero di telefoni cellulari è aumentato in maniera considerevole, raggiungendo nel
2000 i 30.000.000 e superando il numero dei telefoni fissi. L’Italia è uno dei Paesi con il più alto numero di telefoni cellulari per abitante, con una media, nel 2000, di 90/100 abitanti, valore nettamente superiore alla media europea (circa 55/100 abitanti). Numerosi studi sperimentali, effettuati con gruppi di volontari, hanno dimostrato che l’uso del telefono cellulare alla guida influenza il comportamento alla guida (tempi di risposta agli stimoli esterni, direzione di marcia, velocità, distanza da altri veicoli, ecc…) con un aumento di circa 4 volte del rischio di incorrere in incidente stradale. Secondo alcuni studi anche l’utilizzo alla guida di telefoni cellulari con auricolare o dispositivi di viva voce può aumentare il rischio di incorrere in incidente stradale. Per tale motivo in numerosi Stati (nella maggior parte dell’Unione europea, in tutta l’Australia, in alcune province canadesi e in alcuni Stati americani è stato vietato l’uso del telefono cellulare alla guida senza dispositivi di viva voce o l’auricolare. In Italia il Nuovo Codice della Strada (Art. 173) prevede, in caso di rilevato uso di telefono cellulare alla guida senza auricolare o sistema di viva voce, la detrazione di 4 punti sulla patente di guida, oltre ad una sanzione pecuniaria.
Nonostante il divieto, l’uso del cellulare alla guida è piuttosto diffuso in tutti i Paesi, con una percentuale di utilizzo compresa tra il 2,7 e il 4%. Mancano, invece, dati italiani, indispensabili per il monitoraggio del fenomeno e la valutazione d’efficacia di interventi preventivi. A causa di questa carenza, le Uuff Igiene e Sanità pubblica del Dipartimento di Prevenzione della Asl 10 (Firenze) e il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di Firenze nel giugno 2004 hanno avviato un’indagine sul territorio della Asl fiorentina, che è stata condotta in più punti di rilevazione nelle differenti zone socio-sanitarie (Firenze, Mugello, Sud-Est, Nord-Ovest), con caratteristiche di viabilità diverse (centro città, via a grande scorrimento, periferia urbana), considerando varie tipologie di veicoli
(autovetture private, veicoli/ furgoni aziendali privati, veicoli/ furgoni aziendali pubblici).
Le osservazioni sono state effettuate dai tecnici della Prevenzione delle Uuff Igiene e Sanità Pubblica della Asl 10 di Firenze che rilevavano, per ogni veicolo che veniva a trovarsi in prossimità del punto di osservazione, informazioni relative al tipo di veicolo, al numero di passeggeri presenti, all’uso delle cinture di sicurezza da parte dei conducenti e dei passeggeri, nonché all’uso del telefono cellulare senza auricolare o dispositivi di viva voce da parte del conducente di ogni. Le rilevazioni sono state effettuate in giorni della settimana diversi (lunedì, martedì, mercoledì e venerdì) in 5 differenti fasce orarie (8-9, 10-11, 13-14, 16-17, 19-20). Il periodo di osservazione per ogni rilevazione è stato di
30′. Sono stati osservati 9.384 veicoli e il cellulare senza auricolare o dispositivi di viva voce è risultato utilizzato da 169 conducenti (1,8%).
La percentuale di utilizzo maggiore è risultata nella periferia urbana (2,8%), tra conducenti che non avevano la cintura di sicurezza allacciata (3,0%) e in caso di presenza in auto del solo conducente (2,1%). Maggiore utilizzo è stato rilevato anche nella zona Nord-Ovest (2,8%), mentre minore nella zona Mugello, dove non è stato osservato nessun conducente che stava utilizzando il cellulare. Le condizioni di traffico, la fascia oraria e il tipo di veicolo utilizzato non sembrano invece influenzare l’uso del cellulare. La percentuale di utilizzo del cellulare alla guida nel territorio della Asl fiorentina sembra essere leggermente minore rispetto a quella riportata in altri studi internazionali, anche se i risultati indicano comunque la necessità di effettuare programmi d’intervento volti ad informare la popolazione sui rischi derivanti dall’utilizzo di questi dispositivi durante la guida. E’ opportuno pertanto che specifici programmi di prevenzione e/o di repressione siano svolti anche di concerto con altre figure professionali, come le Forze dell’Ordine.
Hanno contribuito alla elaborazione e alla realizzazione del progetto: Dott. Giuseppe Petrioli – Dipartimento della Prevenzione ASL 10 Dott.ssa Maria Grazia Santini, Dott.ssa Oria Baroncini, Dott.ssa Patrizia Cercenà, Dott.ssa Gianna Ciampi, Dott. Gaetano Marchese, Dott.ssa Anna Mersi – UU.FF. Igiene e Sanita’ Pubblica ASL 10 Prof. Nicola Comodo, Prof. Gugliemo Bonaccorsi, Dott.ssa Chiara Lorini – Dipartimento di Sanità Pubblica, Università degli Studi di Firenze.

(Fonte Arpa Toscana)