L’investimento dell’Arpa Toscana nella formazione-intervento

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Un progetto innovativo a cura del Formez

Si è appena concluso nel mese di febbraio un percorso di formazione-intervento che ha interessato la quasi totalità della dirigenza Arpat. Un percorso biennale, dal titolo Progetto di formazione-intervento e assistenza consulenziale per lo sviluppo e l’implementazione delle competenze gestionali e che è stato un esempio di successo di formazione manageriale nell’ambito della Pubblica Amministrazione, come risulta dalle testimonianze dei protagonisti e dalle verifiche in itinere ed ex post.
L’esigenza di effettuare un secondo intervento di formazione manageriale, a distanza della prima esperienza sullo sviluppo delle abilità manageriali del 1996-97, era motivato dal fatto che l’Agenzia si è evoluta nel corso del tempo ed aveva da poco cambiato il suo assetto organizzativo interno, anche alla luce dei nuovi orientamenti legislativi. Il nuovo percorso 2004-2006, frutto di una rinnovata collaborazione con il Formez (dopo che Arpat aveva già beneficiato in passato di un finanziamento del Dipartimento della Funzione Pubblica nell’ambito di un progetto Isa – Interventi per la Sostenibilità Ambientale-, sotto la responsabilità della dott.ssa Tina Quarto), ha centrato l’obiettivo di sostenere le competenze manageriali del personale e di riflettere sulla mission dell’Agenzia, guidata dalla nuova dirigenza. Questo è stato possibile grazie anche ad un lavoro di progettazione didattica e monitoraggio costante, portato avanti dalla responsabile del progetto Formez, dott.ssa Tina Quarto, dal docente-formatore, dott. Carlo Consiglio insieme all’A.F. Formazione-Agenzia formativa di Arpat.
L’impianto didattico del progetto formativo ha inizialmente privilegiato un’attività d’aula orientata ai temi gestionali tradizionali per l’integrazione delle competenze manageriali in ambito pubblico, per arrivare, nella fase successiva , ad un approccio di «formazione-intervento», in cui sono stati costruiti concreti progetti di sviluppo organizzativo dell’Agenzia. Tutta la dirigenza dell’Agenzia, suddivisa in gruppi omogenei per ruolo (Responsabili di Direzione Centrale, Responsabili di Dipartimento, Responsabili di Unità Operative Complesse, Responsabili di Unità Operative Laboratori, Responsabili di Articolazioni Funzionali), ha fatto registrare Formazione un altissimo livello di partecipazione, pur nulla sottraendo agli impegni professionali e istituzionali. Particolarmente significativa è stata la giornata conclusiva del 28 febbraio scorso, in cui sono stati presentati progetti di miglioramento organizzativo distribuiti sui diversi aspetti del funzionamento dell’Agenzia considerati strategici dal Direttore Generale, la dr.ssa Sonia Cantoni, che ha indicato nei fattori di una maggiore «efficienza, efficacia e integrazione» i cardini per garantire una sempre maggior qualità e autorevolezza all’operato dell’Arpat tramite l’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse a disposizione.

Sono stati elaborati, nell’ambito del corso di formazione-intervento, i seguenti progetti:

– riduzione dei tempi di produzione nelle attività di laboratorio tramite snellimento delle procedure e potenziamento delle strutture del Sira con sviluppo di software e di supporti informatici e telematici innovativi;
– costituzione di «macroaree» territoriali per ottimizzare l’utilizzo degli impianti e la velocità di risposta delle analisi mantenendone l’alta affidabilità;
– sviluppo della cultura organizzativa del «cliente interno» che garantisca una massima collaborazione e integrazione tra le articolazioni tecniche, amministrative, territoriali e centrali della struttura dell’Agenzia;
– sperimentazione di una funzione di pianificazione strategica e operativa, in staff alla Direzione Centrale, a supporto delle attività di programmazione e dell’introduzione di un controllo di gestione;
– implementazione di processi operativi per assicurare la maggiore quantità e qualità degli interventi di controllo sul territorio sui fattori a maggiore pressione ambientale.

Tutti i progetti sono stati corredati da una scaletta di programmazione dei passi operativi di realizzazione, con indicazione dei ruoli e delle responsabilità implicate, degli output e dei tempi di realizzazione, con una descrizione degli indicatori di risultato e dei vantaggi conseguibili non solo per l’Agenzia ma per tutto il territorio regionale e per l’utenza assistita. Si è realizzato in sostanza un modello di intervento formativo ad alta resa di apprendimento in cui non solo è stato realizzato il passaggio dai concetti manageriali teorici alle applicazioni nello specifico contesto, ma, con la costruzione di progetti reali di miglioramento, è stato acquisito un metodo di lavoro che potrà servire a concepire e concretizzare in modo continuativo e partecipato azioni di sviluppo organizzativo interno che possano valorizzare in chiave di benchmarking il capitale professionale ed esperienziale dei quadri dell’Agenzia.
Apprezzamento è stato espresso sia dal Direttore generale, Sonia Cantoni, sia dal direttore Tecnico, Roberto Gori che hanno ascoltato e commentato i progetti di sviluppo organizzativo presentati, con l’intenzione di approfondirli, anche con il contributo del Direttore Amministrativo, Tiziana Petrella, e di attivare, a brevemedio termine, gli interventi di immediata sperimentazione. Sono intervenuti anche nell’ultima giornata, dr. Tina Quarto, responsabile Formez del Progetto, dr. Carlo Consiglio, formatore e coordinatore didattico di tutto l’intervento, assistito dalla tutor Formez dr.ssa Stefania Magaldi. Tutta l’operazione è stata coordinata all’interno dell’Agenzia, dall’AF Formazione, diretta da Simona Cerrai. Insomma un’esperienza di buona formazione manageriale all’interno della Pubblica Amministrazione che può costituire un utile esempio anche per le altre agenzie.

(Fonte Arpa Toscana)