…E diventerai quello che mangi

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I più recenti studi di Nutrigenomica hanno iniziato a decifrare il rapporto tra regime alimentare e salute con maggior rigore scientifico, ricercando le complesse interazioni tra il Dna Nucleare e il mt-Dna di esclusiva derivazione femminile, le quali presentano significative differenze nel metabolismo dell’energia e nel suo immagazzinamento? Gli obiettivi essenziali della Nutrigenomica? Dna-Mitocondriale e Nutrigenomica

Ippocrate di Cos (450 a.C.) affermò che gli alimenti sono in grado di influenzare l’organismo e pertanto una dieta errata viene ad avere uno stretto rapporto con la genesi di alcune malattie. Epicuro di Samo (341 a.C.) affermò che l’uomo è ciò che mangia ed ancora le medicine tradizionali indiana e quella cinese sostengono che non esiste un’alimentazione sana in assoluto, ma l’alimento deve essere considerato adatto per ciascun organismo vivente.
La Genomica Nutrizionale ha ricondotto a valorizzare tali antiche intuizioni, sia per il fatto che ogni individuo ha una propria individualità biochimica ed anche perché i geni della doppia elica del Dna si esprimono differenziando la loro attività genetica per poter regolare il metabolismo dei vari organi del nostro sistema vivente. Pertanto la Nutrigenomica modifica profondamente quella cultura «meccanica» che sulla base di una analogia riduzionista tra l’uomo e la macchina, imposta le diete in termini generici di «Calorie» in modo concettualmente errato proprio perché traducono la qualità specifica degli alimenti in una misura quantitativa fuorviante il corretto rapporto tra alimentazione e salute.
L’intuizione che il modo di alimentarsi svolga un ruolo essenziale sullo stato di salute pertanto faceva già parte della antica medicina, ma oggi si è tramutata in una rinnovata cultura alimentare dopo l’avvento dei recenti studi bio-tecnologici; in tal modo le antiche intuizioni hanno ritrovato conferme in modo da poter considerare la qualità degli alimenti come medicina naturale.
La Nutrigenomica infatti sta oggi scoprendo la inadeguatezza della tradizionale dietetica alimentare, proprio in quanto alimentazione e regolazione genetica sono vincolate da una stretta relazione di induzione biunivoca. Infatti la moderna genomica nutrizionale si sviluppa come indagine trans-disciplinare, finalizzata allo studio del rapporto tra alimentazione e regolazione della espressione interattiva del genoma umano, ed in tal modo non si limita ad una obsoleta concezione dogmatica, per cui ogni specie ed ogni individuo vivente non fa altro che seguire le istruzioni dei propri geni per definire le proprie funzioni vitali, ma viceversa si propone come ricerca innovativa orientato a comprendere il complesso problema le interazioni che si configurano come variazioni metaboliche tra alimentazione e genetica.

(Paolo Manzelli, Dipartimento di Chimica, Università di Firenze, Direttore LRE/EGO-CreaNet)
(27 Gennaio 2009)