Solare – Cresce il più grande laboratorio Usa

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L’Underwriters laboratories completa l’espansione del laboratorio di testing. Il centro tecnologico d’eccellenza di San José permette al fotovoltaico di entrare nel mercato più velocemente

Underwriters Laboratories (UL), leader mondiale nella certificazione di sicurezza di prodotto, ha completato l’espansione del Photovoltaic Technology Center of Excellence adibito al testing per il fotovoltaico sito a San José, California. Grazie all’ampliamento delle strutture, la capacità di testing cresce del 40%, dando così vita al laboratorio di certificazione per l’energia solare più grande e attrezzato del Nord America che ha, inoltre, recentemente ottenuto il riconoscimento Cb Testing Laboratory (Cbtl).

Lo spazio totale utilizzato dai 5 laboratori sale a 2.973 metri quadrati e sono adibiti allo sviluppo di soluzioni innovative, quali tecnologie cristalline e a pellicola sottile, il Bipv e il fotovoltaico concentrato. A San José, UL inoltre testa i così detti Componenti Riconosciuti, quali connettori fotovoltaici e scatole di giunzione. Con la struttura cresce anche la forza lavoro con l’assunzione di nuovi dipendenti per rispondere in modo adeguato alla richiesta di certificazione nel settore dell’energia alternativa.

UL conferma così la volontà di crescere investendo ingenti risorse nel business dell’energia solare e alternative come quella eolica, oltre a lavorare intensamente su tecnologie per l’immagazzinamento e l’efficienza energetica, quali il Led e batterie di grandi dimensioni per veicoli a energia elettrica. Tutto questo per rispondere alla crescente richiesta a livello globale di servizi di testing relativi a queste nuove tecnologie. Gli investimenti di UL, infatti, includono oltre all’apertura di nuovi impianti, anche lo sviluppo di standard e schemi di certificazione e programmi di ricerca all’avanguardia.

«Un investimento importante utile a soddisfare anche il crescente mercato italiano del fotovoltaico che si posiziona al terzo posto, insieme agli Stati Uniti, per potenza annua installata nel 2008, dietro la Spagna e la Germania e davanti a Corea e Giappone» commenta Marcello Manca, amministratore delegato di UL Italia.

L’anno passato in Italia sono stati realizzati circa 24.000 impianti (+300% di potenza cumulata rispetto al 2007), per una potenza di 338 MW e le previsioni per la fine del 2009 sono molto positive anche per il numero d’impianti in esercizio che potrebbero arrivare a circa 70.000, per una potenza cumulata di circa 900 MW (Fonte Gse, Gestore dei Servizi Elettrici). Nel 2008, il giro d’affari è stato di circa 800 milioni di euro mentre per il 2009, le stime parlano di un’ulteriore crescita ed il fatturato complessivo in Italia dovrebbe toccare quota 1 miliardo e 250 milioni di euro (Fonte Anie-Gifi).

Oltre all’ampliamento degli impianti negli Stati Uniti, all’inizio del 2009 UL ha inaugurato uno stabilimento per il testing a Suzhou, Cina, e ha programmato l’apertura di nuovi impianti in Germania e Giappone per il 2010.

Questo sforzo consente a UL di fornire certificazioni internazionali attraverso l’armonizzazione dei requisiti tecnici di oltre 50 paesi su 5 continenti e di aiutare i produttori a raggiungere accesso al mercato globale in modo più facile e veloce. Da diversi anni UL rimane un partecipante chiave di Iecee CB Scheme, il cui scopo principale è quello facilitare il commercio promuovendo l’armonizzazione degli standard nazionali e internazionali.

«Considerando le previsioni secondo cui nel 2035 il mercato dell’energia solare genererà il 10% dell’energia totale del mondo, crediamo, ora più che mai, che la sicurezza debba essere una priorità nell’evoluzione del fotovoltaico ? ha dichiarato Jeff Smidt, General Manager di UL Global Energy Business ?. L’espansione di San José e l’accreditamento Cbtl sono solo due esempi del nostro continuo impegno per la diffusione globale di soluzioni, sicure e affidabili, di energia rinnovabile».

(Fonte Weber Shandwick)