La magica unione fra teatro e archeologia

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Il Festival del Teatro Romano di Volterra grazie a più associazioni e realtà istituzionali

È partito qualche giorno fa il Festival del Teatro Romano di Volterra.
Giunta alla sua settima edizione la kermesse è stata aperta dal pianista Riccardo Arrighini e prevede un programma ricco di spettacoli, musica e danza. Sedici gli eventi che vedranno alternarsi big come Leo Gullotta, Giuliana Lojodice, Moreno Cerquetelli, Alessandro Gassman, Cesare Lievi e Raffaele Paganini.
Tutto si svolgerà in una location esclusiva, una cornice assolutamente naturale come le colonne del teatro romano. Atmosfera dunque magica e senza tempo per un’iniziativa resa possibile da più associazioni e realtà istituzionali come la Cassa di risparmio di Volterra, la Soprintendenza dei Beni archeologici di Firenze, il Comune di Volterra, l’Università di Prato e di Firenze, la commissione italiana dell’Unesco che, per quest’anno, ha anche deciso di istituire il Premio Unesco-Ombra della Sera alla Cultura. Tra i nuovi collaboratori spicca quest’anno la prestigiosa presenza dell’Accademia italiana della Cucina che, tramite la delegazione volterrana, ha deciso di ristampare il volume gastronomico di Jarro, giornalista teatrale originario dei luoghi etruschi, simbolo e originale mix di cultura, teatro e cucina.
In programma anche la consegna dei premi Ombra della Sera a personaggi famosi nel mondo dello spettacolo, del giornalismo e della cultura.
Un appuntamento frizzante che tra suoni e musica porterà a far rivivere, sino al «Cantico dei Cantici» previsto per sabato 1° agosto, atmosfere e tempi romani nella vallata toscana.

(Angela De Vincenziis)