Dolomiti – Polemiche sulla sede della fondazione

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Bolzano si autocandida ma Confturismo Veneto: è assurdo «l’ottanta per cento delle Dolomiti sorge in Veneto»

Per Confturismo Veneto non se ne parla neanche: la sede della Fondazione Unesco sulle Dolomiti, indiscutibile e soprattutto unica, dev’essere Cortina. Ne è convinto, «Al cento per cento», Marco Michielli, presidente regionale della Confederazione delle imprese turistiche (17mila quelle rappresentate in Veneto, molte delle quali in montagna), che rivendica il ruolo primario della nostra regione nella questione-Dolomiti Patrimonio dell’Umanità.

Michielli risponde così alla richiesta di designare come sede Bolzano, avanzata dal presidente della provincia altoatesina, suonata agli imprenditori bellunesi e veneti come una provocazione, giudicata dal presidente di Confturismo Veneto un’assurda pretesa.

Bocciata anche l’ipotesi di spostare a turno la Fondazione fra il Veneto, il Trentino Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia.

«Ipotesi Rotazione? parto di menti aduse al manuale Cencelli! – sbotta Michielli -. L’ottanta per cento delle Dolomiti sorge in Veneto, quindi è il Veneto la regione che deve naturalmente ospitare la sede Unesco. Se vogliamo tralasciare tutto il discorso dei privilegi delle regioni a statuto speciale, che costringono le nostre imprese turistiche a combattere una lotta ad armi impari, allora guardiamo i numeri. E i numeri parlano chiaro: la parte del leone, almeno in questo caso, la fa il Bellunese. Non a caso la Perla delle Dolomiti sorge in questa provincia, ed è questo il luogo in cui a nostro parere dovrà sorgere anche la sede della Fondazione. Quella di Cortina non è una candidatura ma l’unica sede possibile ed il suo rilancio potrà trainare tutto il Bellunese. Quale primo segnale concreto da parte della Regione, voglio riproporre con forza la richiesta di denominare l’autostrada A27 in “Autostrada delle Dolomiti”».

(Fonte Confturismo Veneto)