Sanzione di 8.000 euro per il furto di piante protette

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Importante sentenza che stabilisce una condanna penale e non solo una sanzione amministrativa

È costata cara a due cittadini canavesani la raccolta ed il danneggiamento di un ingente quantitativo di specie vegetali protette nel Parco nazionale Gran Paradiso. Il Gip di Ivrea ha infatti condannato entrambi i trasgressori a una sanzione di 4.000 euro cadauno, oltre al rimborso delle spese processuali.

Nell’agosto del 2007 dopo essere stati sorpresi da due guardaparco in località Serrù, nel comune di Ceresole Reale (Torino), con oltre 2 km di piantine di Artemisia genepy appena raccolte, sono stati denunciati alla Procura di Ivrea per raccolta e danneggiamento di specie vegetali, ai sensi della Legge quadro sulle aree protette.

L’Artemisia genepy è infatti una specie delicata che vive soltanto negli habitat estremi dell’arco alpino, con il quantitativo raccolto sarebbe stato possibile ricavare circa 50-60 litri di liquore.

Il Gip, dopo aver ricevuto la notizia di reato, ha così emanato un decreto penale di condanna nel settembre del 2008 a cui i due contravventori hanno fatto opposizione con richiesta di giudizio abbreviato, che si è formalizzato il 7 maggio scorso con la sentenza di condanna a 8.000 euro, le cui motivazioni sono state depositate ad inizio agosto.

Nelle motivazioni il Gip ha precisato che «l’elevata quantità di piantine sequestrate e la raccolta in periodo nocivo per la riproduzione, impone di determinare la pena base in misura elevata, seppur ancora molto lontana dai massimi previsti». La sentenza si rivela ancora più importante poiché riconosce un danno rilevante, stabilendo per il reato una condanna penale e non solo una sanzione amministrativa poiché la raccolta ed il danneggiamento delle specie vegetali possono causare seri danni ad un habitat protetto come quello del Parco.

Ancora una volta i guardaparco del Gran Paradiso, che nei mesi estivi vigilano sul territorio, hanno contribuito alla protezione dell’area protetta ed in particolare della sua flora.

(Fonte Parco nazionale del Gran Paradiso)