Energie rinnovabili – Tra 116 Comuni in gara, 6 i vincitori

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Un concorso nell’ambito della fiera che si terrà dal 24 al 26, che premia l’impegno di Comuni e Province nell’ideare progetti sul risparmio energetico e energie rinnovabili

Dal 24 al 26, si terrà a Bolzano la fiera «Klimaenergy 09», specializzata delle energie rinnovabili per usi commerciali e pubblici, che ha organizzato un concorso che mette in evidenza e promuove i  progetti più validi (portati a termine tra gennaio 2006 e dicembre 2009) che prevedano lo sfruttamento di energie da fonti rinnovabili, proposti da Comuni e Provincie italiane.

Nell’ambito di Sei sono stati i prescelti: Campo Tures (Bolzano) e  Settimo Rottaro (Torino) per la categoria dei Comuni con meno di 20.000 abitanti, Achabgroup-Legambiente e del dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria di Roma per la categoria dei Comuni dai 20.000 ai 150.000 abitanti e quelli di Reggio Emilia e Napoli per la categoria dei Comuni con più di 150.000 abitanti.

Il concorso è stato suddiviso, in tre categorie di comuni in base al numero di abitanti: comuni con meno di 20.000 abitanti, comuni dai 20.000 ai 150.000 abitanti e, infine, comuni con più di 150.000 abitanti e province.

È un evento che si terrà a Bolzano dal 24 al 26 settembre, per i secondo anno, in cui verranno presentati i progetti vincitori nelle tre diverse categorie. Più di 100 i comuni che hanno partecipato al progetto.

La giuria tecnica si è riunita, il 3 settembre, per valutare i progetti dei 116 Comuni e Province, candidati da tutta Italia.

La giuria è stata composta da Dominik Matt dell’università di Bolzano, Cristina Ceresa di Energia24 – Sole24ore business media, Antonio Lumicisi del ministero dell’Ambiente, Flavio Morini dell’Associazione nazionale comuni italiani, Edoardo Zanchini di Legambiente, Walter Huber dell’Osservatorio sull’ambiente di Bolzano, Wolfram Sparber dell’Eurac research di Bolzano, Stefano  Dalsavio del Tis Innovation park di Bolzano e Dietmar Überbacher dell’Ecoistituto Bolzano.

Il presidente della giuria, Wolfram Sparber, ha affermato che «i Comuni cercano sempre più di ragionare insieme per affrontare la problematica del risparmio energetico e dello sfruttamento delle energie rinnovabili e creano sinergie e collaborazioni fra loro».

Dai commenti dei giurati emerge che ci sono molti Comuni attivi che non si fermano al primo premio, ma continuano a sviluppare progetti in questa direzione. Ogni anno si distingue qualche progetto molto originale da premiare, che diventa un esempio da imitare anche per altre amministrazioni pubbliche.

I progetti presentati sono stati valutati in conformità a criteri quantitativi e qualitativi. I criteri quantitativi riguardano il risparmio di CO2 (sia in termini assoluti sia in termini relativi, ovvero CO2 per abitante). I criteri qualitativi riguardano il valore aggiunto: ecologico ed economico, la possibilità di adattare il progetto anche alla realtà di altri Comuni, il grado d’innovazione, il coinvolgimento e la sensibilizzazione della popolazione.

I progetti in breve suddivisi per categorie:

Comuni con meno di 20.000 abitanti

– Settimo Rottaro (Torino) ha presentato un progetto interessante dal punto di vista qualitativo con un impianto fotovoltaico integrato in parco giochi, che assume così una funzione educativa.

– Giuliano Taetino (Chieti) ha presentato un edificio indipendente dal punto di vista energetico grazie ad un impianto fotovoltaico.

– Lajon (Bolzano) ha proposto diverse soluzioni di risparmio energetico nella realizzazione del municipio.

– Dobbiaco (Bolzano) ha candidato un buon progetto, realizzato negli ultimi tre anni, di sfruttamento delle energie rinnovabili con fotovoltaico e mini idroelettrico.

– Termeno (Bolzano) ha sostituito delle vecchie caldaie con un impianto di teleriscaldamento a biomassa con pellet.

– Campo Tures (Bolzano) ha realizzato un interessante progetto strutturato su diversi aspetti, dall’idroelettrico al teleriscaldamento, ha aperto uno sportello informativo per i cittadini e introdotto un minibus elettrico, imponendo inoltre ai cittadini di costruire in standard minimo Casaclima B.

– Caldaro (Bolzano) ha presentato un progetto interessante di un impianto pensato da studenti, che però non è ancora stato realizzato.

– San Benedetto del Po (Mantova) ha proposto un impianto solare termico a inseguimento.

– Vinovo (Torino) ha avanzato un progetto, non ancora realizzato, di fotovoltaico e pompa di calore in una scuola.

– Comuni dai 20.000 ai 150.000 abitanti

– Martellago (Venezia) ha presentato il progetto per un fotovoltaico e un impianto solare termico per una piscina comunale, con cui si prevede di soddisfare il 14% del suo fabbisogno energetico.

– San Giovanni in Persiceto (Bologna) ha installato impianti fotovoltaici attraverso la società di servizio Geovest.

– Cervia ha dato il via al «progetto calore» con la ristrutturazione di trenta caldaie e la realizzazione di impianti fotovoltaici per gli uffici pubblici.

– Achabgroup e Legambiente  hanno presentato un progetto che raggruppa otto Comuni (Treviso e Venezia), aprendo uno sportello per dei gruppi di acquisto di pannelli fotovoltaici per stimolare e coinvolgere maggiormente la popolazione: l’iniziativa ha ottenuto un buon risultato.

– Pisa (Pisa) ha stabilito un regolamento edilizio con un protocollo di sostenibilità e fa parte dei Comuni pilota per l’ecomobilità con l’idea di realizzare dei punti di ricarica per le auto elettriche nelle città e delle aree produttive.

– Pesaro ha proposto un progetto, non ancora realizzato, di un grosso impianto fotovoltaico per un parcheggio.

– Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria di Roma ha formato 80 detenuti, permettendo loro di ottenere l’attestato di installatore e manutentore di impianti solari termici e facendo loro installare 15 impianti solari termici su 14 istituti e sostituire le caldaie con dei cogeneratori.

Comuni con più di 150.000 abitanti

– Reggio Emilia ha presentato un ampio progetto di mobilità e di formazione che include l’apertura di uno sportello per l’assistenza ai cittadini per la sostituzione di caldaie in edifici pubblici, molti interventi per l’illuminazione con risparmio energetico e la realizzazione di un impianto fotovoltaico a inseguimento.

– Padova ha fatto certificare la propria riduzione e il proprio risparmio di CO2 in modo da rientrare nel Protocollo di Kyoto e ha sostituito impianti termici comunali.

– La Provincia di Rovigo ha installato del fotovoltaico per impianti luce e nelle facciate degli edifici.

– Cem Ambiente Spa (Milano), società che raggruppa 48 Comuni, ha realizzato 18 impianti fotovoltaici nei Comuni soci e ha messo a disposizione delle macchine elettriche; inoltre, ha in progetto di realizzare entro il 2010 un sistema a biomassa a filiera corta.

– Consorzio Sa/2 (Salerno), che coinvolge 40 Comuni, ha realizzato un impianto fotovoltaico.

– La Provincia di Modena ha sviluppato un progetto per migliorare la prestazione termica degli edifici sostituendo le caldaie con sistemi a gas ad alta efficienza.

– La Provincia di Bologna ha presentato un progetto di formazione e sensibilizzazione della popolazione, la realizzazione di un fotovoltaico e il progetto ancora non realizzato per due caldaie a biomassa.

– Napoli si è proposta con molti fotovoltaici e impianti termici per piscine e ha fatto realizzare anche alle aziende che lavorano con il Comune degli impianti fotovoltaici.

La premiazione dei Comuni vincitori e la consegna della targa «Klimaenergy Award 2009», ideata dal designer Heinz Waibl, si terrà in occasione della fiera presso l’Innovation Corner  (padiglione corridoio D26) nella giornata di giovedì 24 a partire dalle ore 11,30.

(Fonte Blusfera)