Puglia – Da terra di conquista a produttori di tecnologia

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Il ciclo dei seminari organizzati all’interno delle attività previste dal calendario della «3° Giornata dell’energia pulita» hanno fatto il punto della situazione sullo stato delle fonti rinnovabili

«R & S: cosa c’è di nuovo in Puglia nel settore della Green economy», questo è il titolo di uno dei seminari svoltisi alla Fiera del Levante che ha riservato all’argomento un’attenzione speciale.

Sono intervenuti il prorettore dell’Università degli Studi di Bari prof. Augusto Garruccio, il prof. Carlo Gadaleta dell’Arti Puglia, la prof.ssa Leonarda Carnimeo del Politecnico di Bari, il prof. Arturo de Risi dell’Università del Salento e l’ing. Antonio Sacchetti Responsabile Tecnico Energenia – Laboratorio Matrix. Ha coordinato il giornalista scientifico Lorenzo Pinna della redazione di Superquark.

Il coordinatore del seminario ha introdotto l’argomento facendo una premessa sullo stato attuale delle fonti energetiche: riferendosi al petrolio Pinna sostiene la necessità di guardare altrove, alle fonti rinnovabili appunto, poiché il petrolio, che è stata una grande scoperta che ha contribuito a migliorare la vita, oggi è in via di esaurimento. Ma, insiste in giornalista, a tutt’oggi non siamo ancora in grado di affidarci ad una sola fonte energetica, poiché nessuna delle fonti rinnovabili è a pieno regime di produzione.

Il primo intervento è stato quello della prof.ssa Leonarda Carnimeo, del Dipartimento di Elettrotecnica ed Elettronica del Politecnico, che ha esordito dicendo che «le fonti rinnovabili consentono di sviluppare una forma di democrazia energetica» che «contribuirebbe ad evitare guerre per l’accesso alle fonti energetiche». La Carnimeo continuando il suo intervento ha ricordato i limiti delle attuali fonti di energia convenzionale stimato al 2100, di fatti già nel 2050 è previsto un raddoppio dei consumi energetici, dunque occorre affidarsi a soluzioni diverse per produrre energia.

«L’Italia importa l’85% dell’energia che consuma – continua la prof.ssa Carnimeo, snocciolando, inoltre, alcuni dati riguardanti la produzione energetica pugliese da fonti rinnovabili – il 16% dell’energia che si consuma sul territorio nazionale viene prodotta in Puglia».

La Puglia, dunque, come esempio di Green economy: infatti vanta il primo posto nella speciale classifica di produzione di energia da fonti rinnovabili sia per la produzione da biomasse sia per quella da eolico.

Augusto Garruccio, prorettore dell’Università di Bari, ricorda le parole del ministro Scajola all’inaugurazione della 73° campionaria barese, riguardanti l’individuazione in Puglia di siti per nuove centrali nucleari, che il Ministro si è impegnato a non individuarne nessuno sul territorio regionale, vista anche le potenzialità del territorio in relazione alle rinnovabili eolico, solare e biomasse in testa.

Dall’Università del Salento, il prof. Arturo de Risi del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione, lancia un monito rispetto al problema dell’impatto ambientale conseguente all’installazione dei dispositivi di produzione energetica.

Il seminario si avvia a conclusione con gli ultimi due interventi del prof. Carlo Gadaleta, che ha esposto un progetto di filiera dell’Arti Puglia e ha esplicato alcuni dati riguardanti la crescita esponenziale di energia prodotta da fonti rinnovabili in Puglia dal 2004 ad oggi, aumentata di 5 volte. Un altro punto importante della diffusione di dispositivi di produzione di energia da fonti rinnovabili è la nascita sul territorio pugliese di aziende di componentistica, molte di queste aziende investono in ricerca e questo è un volano indiscutibile e, ormai, irrinunciabile, per l’economia. Investire in Puglia, ribadisce Gadaleta, conviene perché la normativa regionale è favorevole, anche confrontandola con quella nazionale, per la disponibilità dei territori pianeggianti, per le favorevoli condizioni climatiche, per la presenza di distretti e per la forte collaborazione del mondo della ricerca e il mondo industriale.

Ha concluso i lavori il dott. Antonio Sacchetti, Responsabile Tecnico Energenia – Laboratorio Matrix, affermando che la Puglia non è e non dev’essere soltanto territorio di conquista da parte delle imprese di settore, ma deve crescere l’idea di una rete di aziende che costruiscono in loco i componenti dei diversi dispositivi di produzione energetica.

Il dott. Sacchetti ha, inoltre, presentato la novità del momento il «convertitore», che applicato ai pannelli solari permette di raggiungere il massimo potenziale di produzione energetica.

A settembre 2008 è stato messo a punto il prototipo di questo prodotto.

Il dott. Sacchetti ha spiegato i vantaggi di installare il convertitore direttamente durante la produzione del pannello fotovoltaico: si va dall’ottimizzazione della produzione dal 5% al 25% di energia prodotta.