Auto elettriche – In Francia una rete di stazioni

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Previsti 1,5 miliardi di euro per i punti di rifornimento, come parte di un piano più ampio dello Stato per incoraggiare lo sviluppo della tecnologia dei veicoli puliti e la produzione di batterie

Il Governo francese rompe il ghiaccio: finalmente ha affermato la previsione di spesa di 1,5 miliardi di euro per la creazione di una rete di stazioni di servizio per i veicoli elettrici, come parte di un piano più ampio dello Stato per incoraggiare lo sviluppo della tecnologia dei veicoli puliti e la produzione di batterie. Finalmente i francesi sono arrivati alla soluzione del classico dilemma tra l’uovo e la gallina: le auto elettriche non si possono sviluppare perché non c’è come rifornirle, ma le stazioni elettriche non si formano perché non ci sono auto elettriche. Solo un aiuto statale poteva risolvere la questione.

I collaboratori di Sarkozy hanno anche aggiunto che avrebbero chiesto il finanziamento di 900 milioni del totale di 1,5 miliardi di euro in prestito per il progetto che verrà lanciato il prossimo anno. Il Governo si occuperà dell’installazione di prese di ricarica obbligatorie nei parcheggi degli uffici entro il 2015, e i nuovi condomini con parcheggi dovranno prevedere stazioni di ricarica a partire dal 2012.

Quindi ecco il via ufficiale alle auto davvero pulite.

O a quelle parsimoniose nel consumo di carburante: nell’annuale evento «Eco-Run», sponsorizzato da Honda Motor in Giappone, i concorrenti progettano veicoli con motore a quattro cilindri da 50cc, percorrendo sette giri di un tracciato per complessivi 16,8 chilometri, utilizzando meno carburante possibile.

Il record sinora è stato di un consumo pari a 3.435 chilometri con un litro.

Con un veicolo così il giro della circonferenza della terra richiederebbe solo 12 litri di benzina.

Vivere senza, o con poca benzina, quindi, si può: dello stesso parere sarà sicuramente un curioso ischitano che da quindici anni ha disdetto il contratto di fornitura elettrica e fa a meno della benzina per la sua auto.

L’ingegnere ambientalista che promette di far sparire il petrolio dalla vita dei suoi concittadini vive a Barano d’Ischia, uno dei Comuni dell’isola del golfo di Napoli.

La trovata che gli consente di essere autosufficiente dal punto di vista energetico è un impianto innovativo che garantisce l’energia alla propria abitazione. Per gli spostamenti, invece, si serve di un’ auto elettrica cui ha aggiunto dei pannelli solari.