Nel futuro più termico da energie rinnovabili

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«L’Italia dovrebbe farsi trovare più preparata» ha detto Carlo Manna, responsabile ufficio Studi dell’Enea

«Anche se recentemente abbiamo assistito a una ripresa, soprattutto nel campo del solare termico, dobbiamo rilevare che c’è un ritardo dell’Italia sull’uso termico delle fonti di energia rinnovabili». Sono le parole con cui Carlo Manna, responsabile ufficio Studi dell’Enea, ha aperto il convegno tenutosi presso l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile dal titolo «Usi termici delle fonti rinnovabili».

«Sia per le capacità tecnologiche di cui disponiamo, sia per fattori ambientali, l’Italia dovrebbe farsi trovare più preparata – ha continuato Manna – e probabilmente la particolare attenzione che c’è stata verso la generazione elettrica da fonti rinnovabili ha fatto trascurare questo tipo di utilizzo delle rinnovabili. È necessaria a questo punto una revisione complessiva di alcuni meccanismi e misure da attuare. A partire da quelli sui titoli di efficienza energetica, troppo poco attenti alle potenzialità di un uso termico delle fonti rinnovabili».

Manna ha concluso affermando che l’Italia potrà raggiungere gli obiettivi imposti dall’Ue intervenendo principalmente sull’efficienza energetica, strada che consentirebbe di sviluppare tutta l’industria, specie quella della piccola e media impresa, e potrebbe ridurre significativamente la domanda di energia.

E proprio qualche giorno fa il Gestore dei Servizi Elettrici (Gse) ha pubblicato la prima edizione del documento «Il geotermico. Dati statistici al 31 dicembre 2008». Dal documento emerge che in Italia ci sono 31 impianti per un totale di 711 MW di potenza installata e una produzione annua complessiva di 5.520 GWh. Il rapporto evidenzia la sostanziale stabilità nel tempo del parco impianti, la dislocazione territoriale nella sola regione Toscana, il confronto con altri paesi del mondo, per una fonte che rappresenta solamente il 3% della potenza installata da fonte rinnovabile ma ben il 9,5% della produzione totale da Fer. Tutti gli impianti goetermoelettrici sono situati nella regione Toscana. In particolare oltre il 45% degli impianti si trova nella provincia di Pisa; l’Italia si attesta al terzo posto al mondo per la produzione di energia elettrica da fonte geotermica tra i principali paesi dove esistono questo tipo di installazioni.