Kyoto – Siena controlla le sue emissioni

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Questa iniziativa serve per la verifica e la certificazione della riduzione delle emissioni di gas a effetto serra

Il Protocollo di Kyoto costituisce l’unico accordo internazionale per la lotta ai cambiamenti climatici. Firmato a Kyoto, in Giappone, nel 1997 è entrato in vigore nel febbraio 2005.

Questo protocollo impone ai paesi firmatari la riduzione del 5,2% delle emissioni di gas serra, responsabili del fenomeno dell’effetto serra, nel periodo 2008-2012.

L’obiettivo di riduzione delle emissioni dei gas serra stabilito per l’Italia, pari al 6,5% delle emissioni del 1990, considerato l’anno di riferimento, non è stato ancora ripartito a livello regionale.

La ripartizione della responsabilità nella riduzione delle emissioni regionale permetterebbe di coinvolgere Regioni, Province e Comuni in una concreta azione nelle politiche per il clima e nel raggiungimento degli obiettivi del Protocollo di Kyoto.

La Provincia di Siena, già nel giugno 2007, aveva annunciato la decisione di dotarsi autonomamente di uno strumento di controllo e monitoraggio delle emissioni di gas serra prodotte sul suo territorio, dando vita al Progetto Reges «Progetto per la verifica e la certificazione della Riduzione delle Emissioni di Gas a Effetto Serra per il territorio della Provincia di Siena», attuato in collaborazione con il gruppo di Ecodinamica del Dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi di Siena, con la società Rina S.p.a. ed anche con l’Agenzia provinciale per l’energia e l’ambiente.

La Provincia di Siena aveva già previsto il controllo continuo delle tonnellate equivalenti di anidride carbonica per abitante nella procedura di monitoraggio della qualità dell’aria del Sistema di Gestione Ambientale, messo a punto sia per la certificazione Iso 14001 sia per l’Emas.

In Sintesi il Progetto Reges nasce per abbattere le emissioni causate da gas serra e ridurre l’inquinamento attraverso il monitoraggio dell’andamento delle emissioni in atmosfera nel tempo. Tra gli obiettivi del Progetto rientrano il calcolo annuale delle emissioni e del riassorbimento dei gas serra sul territorio della Provincia di Siena e la realizzazione del manuale operativo per i comportamenti e il miglioramento delle performance ambientali per la riduzione dell’inquinamento da gas serra. L’indagine delle emissioni di gas serra è stata effettuata su tutto il territorio della Provincia di Siena, considerando i settori di emissione legati a energia, processi industriali, rifiuti, Afolu (Agricoltura, foreste, uso del suolo).

La metodologia di quantificazione utilizzata per l’intero inventario è la metodologia dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc), aggiornata all’ultima versione «2006 IPCC Guidelines for National Greenhouse Gas Inventories»e adottata anche a livello nazionale e internazionale per la redazione degli inventari nazionali dei paesi aderenti al Protocollo di Kyoto.

La metodologia Ipcc suddivide le emissioni in 4 settori:

1) Settore Energia

Il settore energia è generalmente il settore più importante in un inventario dei gas serra e, tipicamente, contribuisce ad oltre il 90% della CO2 e all’80% delle emissioni complessive dei gas serra nei paesi industrializzati. Comprende al suo interno tutte le emissioni causate dalla produzione di energia e include, quindi, sia gli impianti per la produzione di energia elettrica, sia la combustione diretta dei combustibili fossili utilizzati per il trasporto, il riscaldamento, e il settore industriale.

2) Settore Processi Industriali

I gas serra sono prodotti da un’ampia varietà di attività industriali. Sono escluse le emissioni generate dall’industria per la produzione di energia, già trattate nel settore precedente. Le emissioni provengono da processi industriali, durante i quali le materie prime subiscono trasformazioni fisiche o chimiche. Durante questi processi possono essere rilasciati molti gas serra quali CO2, CH4, N2O e PFC.

3) Settore Rifiuti

Il settore rifiuti comprende la stima delle emissioni di CO2, CH4, e N2O dai seguenti processi:

1. Smaltimento in discarica;

2. Trattamento biologico dei rifiuti (compostaggio);

3. Inceneritori (ove non sia previsto il recupero energetico);

4. Trattamento delle acque reflue.

4) Settore agricoltura, foreste e uso del suolo (Afolu)

Il settore agricoltura, foreste e uso del suolo comprende le seguenti categorie di emissione:

1. Variazione dello stock di carbonio;

2. Allevamento degli animali;

3. Attività agricole.

In questo settore è contabilizzato l’assorbimento di CO2 da parte delle foreste e delle colture perenni durante l’accrescimento annuale della biomassa.

Lo sviluppo del progetto Reges ha evidenziato che già ora la Provincia di Siena consegue il 70% di riassorbimento dei gas serra, quasi il doppio rispetto al tasso della Regione Toscana calcolato pari al 40% e in netto distacco rispetto alla media europea che risulta essere pari al 15%.

Tra gli strumenti che saranno realizzati in futuro dalla Provincia, grazie ai quali si prevede di riassorbire il restante 30% dei gas serra, si segnalano:

  • risparmio ed efficienza energetica attraverso il rinnovamento delle caldaie residenziali, la mobilità sostenibile mediante il potenziamento dei mezzi pubblici,
  • lo sviluppo delle energie a fonti rinnovabili mediante la promozione di impianti fotovoltaici,
  • la tutela forestale mediante la piantumazione di nuove aree boschive e il rafforzamento del sistema integrato antincendio,
  • la promozione dell’agricoltura sostenibile mediante la valorizzazione della tipicità, la gestione integrata dei rifiuti mediante l’incremento della raccolta differenziata,
  • il coinvolgimento dei cittadini mediante la diffusione di un opuscolo sulle «buone pratiche».

Emissioni totali e bilancio dei gas serra

Le emissioni lorde complessive di gas serra per la Provincia di Siena al 2006 sono riportate per settore di emissione in tabella 4.1.

Il vero e proprio bilancio dei gas serra avviene solamente per l’anidride carbonica, sottraendo alle emissioni totali di CO2 la rimozione effettuata nell’anno dell’inventario con l’accrescimento della biomassa degli ecosistemi forestali e agrari. Dalla sottrazione tra le emissioni lorde e le rimozioni di CO2 da parte delle specie forestali e agrarie si ottiene il bilancio delle emissioni e si può calcolare la percentuale di assorbimento sul totale delle emissioni. In tabella 4.2 è riportato il bilancio dei gas serra per la Provincia di Siena al 2006 e la percentuale di abbattimento. Si può confrontare il tasso di abbattimento delle emissioni di gas serra della Provincia di Siena con quello regionale, che si assesta, secondo i dati Ibimet (Osservatorio Kyoto, 2005), intorno al 30-45%, e con la media europea che arriva ad abbattere l’8% delle emissioni lorde prodotte.

Una volta ottenute le emissioni nette si può confrontare questo risultato con quello di altri sistemi territoriali utilizzando un indicatore sintetico, le tonnellate di CO2eq per abitante. Confrontando l’indicatore ottenuto per la Provincia di Siena con quello dell’Inventario nazionale al 2005 (Tabella 4.3), si può notare come il valore per un abitante della Provincia di Siena sia molto inferiore al valore nazionale.

Per ricondurre le emissioni generate alle categorie individuate dalla norma Iso 14064, le emissioni sono state riallocate secondo lo schema di tabella 4.4, rispettando le suddivisioni anticipate nel capitolo 1, tabella 1.1.

Per saperne di più e per seguire gli aggiornamenti del progetto basta consultare il sito della Provincia di Siena.

(Fonte Arpat, testo a cura di Veronica Freni)