Firenze si disinquinerà dai rumori

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Selezionato il progetto Hush, presentato da Comune, Ispra, Università di Firenze e Arpat, che ha come tema centrale il risanamento acustico

Tra i 39 progetti che riceveranno il cofinanziamento dalla Ue previsti dal bando Life+ dello scorso novembre, è stato selezionato il progetto Hush presentato da Comune di Firenze, Ispra, Università di Firenze e Arpat, che ha come tema centrale il risanamento acustico della città di Firenze.

Hush ha l’obiettivo generale di contribuire a fornire indicazioni per armonizzare le norme nazionali di gestione del rumore con quelle europee, contenute nella direttiva 49/2002, a partire dalla realizzazione di studi ed interventi nella città di Firenze considerata come caso pilota.

Sinteticamente, il progetto si sviluppa attraverso 3 fasi:

– la comparazione e l’analisi delle norme in vigore a livello regionale, nazionale ed europeo per individuare procedure e soluzioni efficienti, capaci di rispondere alle richieste delle varie normative, non sempre coerenti tra loro, finalizzate al risanamento acustico;

– la definizione di un sistema di raccolta ed elaborazione dei dati e delle procedure per pianificare le strategie e le azioni da intraprendere a Firenze e per valutarne l’efficacia al fine di validare un modello replicabile ed esportabile in altri contesti similari;

– l’elaborazione dei dati e dei risultati al fine di proporre aggiornamenti della legislazione nazionale ed europea.

Verrà prima realizzata una banca dati per riunire e mettere a confronto in un unico sistema di informazione geografica (Gis, Geographical Information System) tutti i dati utili alla mappatura acustica: da quanto già acquisito dal comune di Firenze per una prima versione preliminare del proprio piano di azione per l’abbattimento del rumore, ai dati sulla riduzione attesa del rumore dei trasporti conseguente alle azioni previste dalle imprese locali e nazionali di settore.

Il progetto presta particolare attenzione alla percezione e alla definizione del disturbo da rumore da parte dei cittadini, soprattutto nei contesti più sensibili come scuole ed ospedali. Gli interventi strategici previsti per la riduzione del rumore in città saranno misurati e sottoposti ad indagine sulla soddisfazione dei cittadini.

Ci si attende che la ricerca sui metodi esistenti per l’abbattimento del rumore e la sperimentazione di nuove soluzioni porti ad un buon livello di ottimizzazione degli interventi, tale da essere applicato ad una sua applicazione di vasta scala con un significativo abbattimento dei costi complessivi.

Life+ è uno strumento finanziario istituito dall’Unione europea nel 1992 a sostegno delle proprie politiche ambientali, che, attraverso la forma del cofinanziamento, ha lo scopo di incentivare l’elaborazione e di favorire la realizzazione di progetti che offrano nuove soluzioni ai problemi ambientali della Comunità.

Tra le più di 600 proposte pervenute alla Ue da soggetti pubblici e privati, tramite stati membri, sono stati selezionati 196 progetti ritenuti in grado di contribuire allo sviluppo di tecniche e metodi innovativi nel settore ambientale. I primi prenderanno avvio a partire da settembre 2010.

Per ciascuno dei 3 settori d’intervento indicati nel bando sono stati selezionati:

– perLife+ natura e biodiversità 80 progetti che interessano il territorio di 22 stati membri, per un investimento complessivo di 199 milioni di euro di cui 107 di contributo comunitario.

La maggior parte di questi, 74, sono mirati alla conservazione degli habitat naturali e alla tutela della flora e della fauna selvatica di interesse comunitario, in riferimento alla direttiva «Uccelli» e alla direttiva «Habitat» e alle politiche di tutela e conservazione della «Rete Natura 2000».

-per Life+ politica e governance ambientali 99 progetti che interessano 19 stati membri, per un investimento complessivo di 211 milioni di euro di cui 90 di contributo comunitario. Il progetti selezionati sono orientati allo sviluppo di nuove politiche di gestione, alla ricerca e l’utilizzo di nuove tecnologie, metodi e strumenti innovativi. La maggior parte riguarda il settore dei rifiuti, seguono l’utilizzo sostenibile delle risorse naturali, i cambiamenti climatici e le risorse idriche. Altri progetti riguardano vari temi tra cui l’aria, le sostanze chimiche, ambiente e sanità, foreste, innovazione, rumore, suolo, approcci strategici e ambiente urbano.

– perLife+ informazione e comunicazione 17 progetti che interessano 12 stati membri, per un investimento complessivo di 21 milioni di euro di cui 10 di contributo comunitario.

La selezione ha premiato i progetti mirati alla divulgazione e all’informazione sulle tematiche ambientali, insieme alla formazione e alla sensibilizzazione su criticità specifiche come il fenomeno degli incendi boschivi.

Il nostro Paese è tra i principali beneficiari, con il più alto numero di progetti selezionati 39 su un totale di 196.

Dei 39 ammessi al cofinanziamento 14 sono riferiti a Life+ natura e biodiversità, 23 a Life+ politica e governance ambientali e 2 a Life+ informazione e comunicazione. La localizzazione interessa tutto il Paese, anche se con prevalenza del centro-nord.

Da segnalare lo studio di genere proposto dal nostro Istituto superiore di sanità che tra aprile 2010 e settembre 2012 interesserà nove regioni italiane, dal Trentino Alto Adige alla Sicilia, volto a valutare l’incidenza sulla salute delle donne in età riproduttiva, dai 20 ai 40 anni, degli inquinanti organici persistenti rilevati in prossimità di stabilimenti industriali e discariche.

La mappe acustica del Comune di Firenze.

(Fonte Arpat, Testo a cura di Debora Badii)