In Toscana si promuove il compostaggio domestico

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L’esperienza degli Amici della Terra in collaborazione con gli enti locali in varie province

Il miglioramento delle condizioni economiche, il progredire dello sviluppo industriale e l’incremento della popolazione nelle aree urbane sono la causa fondamentale dell’aumento della produzione di rifiuti registrato negli ultimi decenni: si pensi che ogni giorno, nel nostro Paese, ogni abitante mediamente ne produce circa 1,5 Kg.

Circa il 30% dei rifiuti domestici è composto da rifiuti organici come gli scarti da cucina, il fogliame gli sfalci e le erbacce. Questo insieme di rifiuti è detto frazione organica o frazione umida ed ha la caratteristica di essere biodegradabile. Grazie all’intervento dei microrganismi, la frazione organica, si trasforma in pochi mesi in compost, un concime naturale simile all’humus, utilizzabile per arricchire i terreni e il terriccio dei vasi. In questo modo, oltre a ridurre la quantità di rifiuti prodotti, si salvaguarda l’ ambiente perché si evita di ricorrere a fertilizzanti chimici o a terricci prodotti nelle torbiere ormai in esaurimento.

Ma cos’è il compostaggio?

È un processo biologico naturale di «ossidazione» che avviene dunque in presenza di ossigeno ed in condizioni controllate all’interno di cumuli, reattori (a livello industriale) o di un biocomposter (a livello familiare).

Alla fine di tale processo si ottiene il compost, sostanza caratterizzata da una scarsa fermentescibilità e da un buon contenuto di nutrienti derivanti dalla mineralizzazione della sostanza organica. Un ruolo determinante in tutte le fasi del processo è svolto da microrganismi e successivamente da invertebrati ed insetti: batteri, funghi, alghe, acari, chiocciole, lombrichi e altri esseri viventi, ognuno dei quali svolge un ruolo essenziale nella decomposizione del cumulo organico, contribuendo in modo decisivo al riciclaggio dei nostri prodotti organici di scarto!

Il compost è quindi una grande fonte di sostanza organica che a sua volta è la risorsa più importante di energia immagazzinata e a disposizione degli organismi viventi che abitano il suolo. Il compost è, cioè, la chiusura della catena alimentare.

Creare il compost in casa è semplice e non presenta particolari problematiche; occorre selezionare i rifiuti adatti alla produzione di compost e inserirli nella compostiera.

I rifiuti si aggiungono alla compostiera a mano a mano che vengono prodotti e una volta piena si lascia riposare il compost per alcune settimane. Una volta conclusa la degradazione dei rifiuti (che, con qualche accorgimento, avviene senza emanare cattivi odori) è possibile usare il compost come concime.

Il compostaggio domestico è anche un momento educativo molto importante in grado di sviluppare una maggiore coscienza dei cittadini sui temi della sostenibilità dello sviluppo e del recupero delle risorse naturali.

Iniziative degli Amici della Terra – Toscana in collaborazione con gli enti locali per promuovere il compostaggio domestico

L’associazione ambientalista Amici della Terra – Toscana ONLUS lavora da tempo per la riduzione dei rifiuti, attraverso il compostaggio domestico, con progetti in atto in tre province : Firenze, Lucca e Grosseto.

La campagna a Firenze

ATUTTOCOMPOST.IT è la campagna degli Amici della Terra di Firenze per la diffusione del compostaggio domestico. Realizzata col contributo della Provincia di Firenze, è destinata alle utenze private, alle scuole e alle aree verdi che si trovano in uno dei 33 Comuni appartenenti alla provincia di Firenze (escluso il circondario Empolese-Valdelsa).

Grazie a questa campagna, gli Amici della Terra sono stati distribuiti gratuitamente 250 biocomposter e fornendo consulenza ed assistenza gratuita a coloro che hanno deciso di partecipare a questa iniziativa. Il progetto continuerà nel 2010 e ne saranno distribuiti altri 500 nel comune di Firenze.

La campagna a Grosseto

Il Progetto «Compostaggio Domestico» è nato da una iniziativa dell’Amministrazione Provinciale di Grosseto e l’Associazione Amici della Terra, ed il coinvolgimento degli Assessorati all’Ambiente delle Amministrazioni Comunali di Arcidosso, Castel del Piano, Castiglione della Pescaia, Grosseto, Magliano in Toscana, Manciano, Roccastrada, Scansano e Seggiano, ed ha come obiettivo la riduzione della produzione dei rifiuti alla fonte.

Gli utenti che hanno aderito all’iniziativa hanno ricevuto una compostiera da 300 litri, per attuare la pratica del compostaggio domestico, senza alcun costo. In totale sono state distribuire oltre 2.200

Le iniziative di comunicazione

In questo contesto è stato prodotto un video gioco sull’uso delle compostiere rivolto ai bambini, e realizzato, in collaborazione con la Provincia di Firenze e con la scuola di cinema «Immagine» di Firenze, un docu-film della durata di circa 50 minuti,sulla raccolta differenziata e la riduzione dei rifiuti, dal titolo «Non buttarti via!», con protagonista Carlo Monni. La regia del film è di Giuseppe Ferlito, Direttore della Scuola Immaginae e le musiche della colonna sonora sono state gentilmente concesse dal gruppo musicale Bandabardò.

Nel film il popolare attore fiorentino, che impersona addirittura il Creatore, di fronte alla Terra che sta andando alla rovina per l’inquinamento, vi invia un illustre personaggio a tentare di cambiare i dissennati comportamenti degli uomini.

L’idea di fondo che ha animato la realizzazione di «Non buttarti via» è stata quella di fornire uno strumento propedeutico che avvicini gli studenti a una tematica difficile e delicata come quella dei rifiuti facendoli riflettere ma al contempo divertire con un tocco d’ironia e che lasci alla fine comunque un messaggio rasserenante. Il problema dei rifiuti esiste, è serio, però nulla vieta che si possa affrontare con un sorriso unitamente al senso di responsabilità che non dovrà mai venir meno.

(Fonte Arpat)