Campi elettromagnetici, più sensibilità e più comunicazione

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In un convegno discussi gli aspetti tecnico scientifici, normativi e sociali che influenzano la percezione del rischio. On line un opuscolo divulgativo gratuito

Le principali sorgenti di campi elettromagnetici che, negli ultimi anni, sono state al centro delle attività di Ispra in collaborazione con il sistema delle agenzie regionali e provinciali per la protezione dell’ambiente (Arpa/Appa) e altri organismi istituzionali come l’Istituto superiore di sanità (Iss), il Centro interuniversitario sulle interazioni tra i campi elettromagnetici e i biosistemi (ICEmB) e alcune Università al fine di valutare l’impatto ambientale e sociale ad esse legato, sono rappresentate dagli elettrodotti e dagli impianti radio televisivi (Rtv) e dalle stazioni radio base (Srb). L’installazione di tali sorgenti sul territorio ha portato nel tempo ad un aumento della percezione del rischio da parte della popolazione associato all’esposizione ai campi elettromagnetici. Quest’ultima è il risultato di un complesso meccanismo nell’ambito del quale molteplici fattori concorrono ad alimentare spesso convinzioni inesatte.
Per arginare e risolvere tale problematica dal punto di vista sociale, negli ultimi anni sono stati sviluppati importanti strumenti di informazione/comunicazione volti al coinvolgimento delle istituzioni, degli organismi scientifici e dei cittadini anche al fine di creare quei rapporti di fiducia tra tutti gli attori mettendo in atto processi di consultazione e di partecipazione, semplici e trasparenti.
Recentemente si è svolta una giornata di studio sulle criticità sociali connesse alle sorgenti di campo elettromagnetico (le presentazioni di tale evento sono disponibili su www.airpcomunica.it/eventi.htm) organizzata dall’Airp (Associazione italiana di radioprotezione) e dall’Università degli Studi di Milano in cui si è discusso di aspetti tecnico scientifici, normativi e sociali che influenzano la percezione del rischio legata alle sorgenti di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici.

A margine della collaborazione avviata tra Ispra, Iss e Istituto superiore per le comunicazioni (quali Enti tecnici rispettivamente vigilati del ministero dell’Ambiente, ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e ministero dello Sviluppo Economico e Comunicazioni) è emersa l’esigenza di predisporre un opuscolo informativo che trattasse in modo divulgativo i diversi aspetti legati ai campi elettromagnetici.
In questo contesto, il ministero dello Sviluppo Economico, in qualità di capofila dell’iniziativa, ha di recente reso disponibile l’opuscolo sul sito dell’Ispettorato invitando gli altri soggetti a pubblicare lo stesso documento sui relativi portali istituzionali.
L’opuscolo, di facile e rapida lettura, con un linguaggio semplice e diretto si propone di rispondere in maniera esauriente a quelle domande che il lettore più frequentemente si pone in materia di campi elettromagnetici, con particolare attenzione alle problematiche della compatibilità e delle interferenze elettromagnetiche, dissipandone gli eventuali dubbi e perplessità.
Il lettore troverà numerosi approfondimenti relativi alle tematiche degli effetti delle onde sull’uomo e sulle apparecchiature, dei limiti attualmente in vigore in Italia e nel resto del mondo, dei soggetti preposti ai controlli, nonché l’elenco delle Istituzioni di riferimento cui può rivolgersi per porre le eventuali domande a cui non dovesse trovare risposta.
Ispra, oltre a contribuire alla definizione dei contenuti ha predisposto, con l’approvazione degli altri istituti, la veste grafica dell’opuscolo.

(Fonte Ispra)