Per le energie alternative serve anche con la competenza

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La necessità di individuare schemi di certificazione per installatori, uniformi in tutti i 27 Paesi dell’Unione europea, secondo le linee tracciate dal progetto comunitario QualiCert

La diffusione di fonti quali biomasse, fotovoltaico, solare termico, pompe di calore e geotermia è legata alla possibilità di avere un installatore in grado di soddisfare le esigenze dell’utente finale anche attraverso la riduzione dei consumi energetici. Lo sviluppo e il mutuo riconoscimento in sede europea dei sistemi per la certificazione o la qualificazione delle competenze degli installatori di impianti alimentati da fonti rinnovabili sono stati al centro del workshop «La certificazione delle competenze nel settore delle energie rinnovabili», tenutosi oggi a Roma presso la sede dell’Enea.

L’incontro è nato dalla necessità di individuare schemi di certificazione per installatori, uniformi in tutti i 27 Paesi dell’Unione europea, secondo le linee tracciate dal progetto comunitario QualiCert, al quale partecipa l’Enea.

Il progetto è stato concepito per il recepimento della Direttiva europea sulla promozione dell’uso delle fonti energetiche rinnovabili che, entro il 2012, impone agli Stati membri di dotarsi di schemi di certificazione o qualificazione equivalente delle competenze per gli installatori di piccoli impianti ad energia rinnovabile che siano riconosciuti in tutti i Paesi dell’Unione.

L’Enea, nel suo ruolo di Agenzia, intende aggiornare le competenze e supportare le attività dei produttori, degli installatori e della Pubblica amministrazione negli aspetti tecnici, legali, istituzionali e finanziari legati al settore delle energie rinnovabili.

(Fonte Enea)