La biodiversità si salva con la cultura

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La Dichiarazione vuole ricordare l’urgenza di arrestare la perdita di biodiversità facendo leva sul mondo dell’educazione e della cultura, chiamato a orientare le scelte professionali come quelle politiche, imprenditoriali e più semplici e quotidiane dei cittadini

La difesa della biodiversità richiede la diffusione di competenze e conoscenze, come anche di valori e sensibilità, che non possono prescindere da un impegno forte da parte della scuola, dell’università e di tutte le sedi della formazione e della cultura.

Questo è il messaggio contenuto nella Dichiarazione «Per una cultura della biodiversità», che in occasione della Giornata della Biodiversità è promossa dalla Commissione nazionale italiana per l’Unesco con la collaborazione delle principali organizzazioni che aderiscono al Decennio Onu per l’Educazione allo Sviluppo Sostenibile: Fao/Erp (Education for Rural People Partnership), Federparchi, Istituto Superiore per la Ricerca Ambientale (Ispra), Legambiente, Wwf, Società geografica italiana, tra gli altri.

La Dichiarazione vuole ricordare l’urgenza di arrestare la perdita di biodiversità facendo leva in primo luogo sul mondo dell’educazione e della cultura, chiamato a orientare le scelte professionali come quelle politiche, quelle imprenditoriali come quelle più semplici e quotidiane dei cittadini, e a diventare così un alleato indispensabile nella costruzione di società più lungimiranti e armoniose, rispettose delle diversità tutte, siano esse biologiche o culturali.

Testimonial d’eccezione dell’iniziativa è Marcia Theophilo, poetessa brasiliana candidata al Premio Nobel e nota in tutto il mondo per la sua battaglia «poetica» per salvare la foresta Amazzonica.

La Dichiarazione sarà presentata domani dalla Commissione italiana Unesco in occasione della Conferenza nazionale sulla Biodiversità, nell’ambito del tavolo tematico sulla Green Economy (21 maggio, ore 9, Aula Magna del Rettorato del’Università di Roma «Sapienza»).

Il testo della Dichiarazione e maggiori informazioni son reperibili alla pagina www.unesco.it/cni/index.php/scienze-naturali/2010-anno-internazionale-della-biodiversita

(Fonte Unesco)