«Losai» sfida i crimini ambientali

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Consiste in un laboratorio per la sperimentazione di metodi innovativi per la lotta al crimine ambientale ed è realizzato per dare risposte concrete al traffico illecito di rifiuti, peggio se transfrontaliero

È nell’ambito di TechFor 2010, che spicca il progetto «Losai», che porta la firma dell’Istituto di ricerca sulle acque (Irsa) del Cnr e della Regione Puglia. Il progetto Losai ha, infatti, vinto il premio «Innovazione e sicurezza» nell’ambito del prestigioso salone internazionale delle tecnologie per la sicurezza organizzato nel contesto del Forum PA di Roma per la categoria «salvaguardia del territorio».

Losai consiste in un laboratorio per la sperimentazione di metodi innovativi per la lotta al crimine ambientale ed è realizzato per dare risposte concrete a quello che risulta, ad oggi, uno dei più grandi e volubili problemi che affligge la società moderna, ossia, la lotta al traffico illecito di rifiuti, peggio se transfrontaliero.

Il progetto vede coinvolti, all’atto pratico, anche il comando per la tutela dell’ambiente dei carabinieri, la guardia di finanza, il Corpo forestale dello Stato e Arpa Puglia. Il tutto consiste in un modello basato sulle «tecnologie dell’intelligence» o del «knowledge management», volte a conseguire un approccio integrato per la raccolta, la valutazione, l’analisi, l’integrazione e l’interpretazione dei dati disponibili, raffigurandone dinamicamente le interazioni e gli sviluppi.

Vito Felice Uricchio, esponente dell’Irsa-Cnr nonché responsabile del progetto, dichiara che «si tratta di aspetti di importanza assolutamente strategica per un Paese che punta sull’informatizzazione». Tali approcci consistono, appunto, nell’interazione tra i dati forniti dalle quotidiane azioni delle forze dell’ordine pugliesi impegnate nel settore ambientale, forze dell’ordine che quotidianamente fotografano elementi reali in ricognizioni puntuali sul territorio, e l’informatica predisposizione di un database di raccolta dati; il tutto volto a favorire lo sviluppo di modelli conoscitivi complessi utilizzati per una migliore previsione degli eventi criminosi nell’organizzazione pratica di ulteriori indagini.