«Dalla testa ai piedi», quando il calcio insegna a pensare

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Un progetto ambizioso che mira non solo alla crescita atletica ma anche a quella culturale dei giovani calciatori che oltre ad essere «gladiatori» possono e debbono essere uomini di pensiero

Dalla Testa ai Piedi è il titolo del convegno che si è tenuto a margine del 71° Torneo di Pasqua di Bellinzona, dove le migliori squadre giovanili del Mondo si sono incontrate nei campi di calcio ticinesi dando la vittoria al Boca Junior nella finale contro il Team Ticino www.torneobellinzona.ch.

Il movimento calcistico ha raggiunto una enorme rilevanza sociale ed economica e le tante implicazioni psicologiche, fisiche, familiari e sociali sono state al centro della giornata di studio che ha chiamato a raccolta insieme, in uno sforzo interdisciplinare, gli operatori che debbono collaborare ad un equilibrato sviluppo dell’attività sportiva in bilico tra partecipare e vincere, che debbono essere vissuti in modo etico anche per trasferire alla società tutta lo spirito di squadra e il fair play.

I lavori moderati dal giornalista Christian Romelli, sono stati aperti dalla rappresentante del Municipio che ospitava la giornata, on. Flavia Moroni che nel portare i saluti del Sindaco avv. Brenno Martignoni, ha confermato l’impegno dell’Amministrazione bellinzonese in favore dello Sport della Cultura e della Scienza.

Il rettore della Lium prof. Orlando Del Don, si è soffermato sulla rilevanza per Bellinzona del polo scientifico che dall’Irb allo Iosi, alla nascente facoltà di Medicina e alla Lium può alimentare nuovi processi di sviluppo della Città dei Castelli.

L’intervento dell’avv. Mattia Guerra, Presidente del Torneo di Bellinzona, ha ripercorso le motivazione della sinergia tra il Centro interuniversitario e il progetto scientifico e l’evento sportivo di Pasqua che deve vedere un livello superiore di integrazione culturale e scientifica nel mondo calcistico per migliorare la performance atletica nei limiti dell’etica e della prevenzione di danni ai giovani troppo spesso stimolati da droghe fisiche e psichiche pericolose.

Il Presidente della Federazione Ticinese di Calcio avv. Luca Zorzi nel plaudire all’iniziativa scientifica in corso di svolgimento ha assicurato la collaborazione della Federazione al progetto di ricerca che appare rilevante ai fini di arricchire di mezzi sicuri e validati, il mondo sportivo proteso tra vincere e partecipare.

I lavori sono continuati con la relazione del Presidente dell’Acb Gabriele Giulini che ha illustrato il progetto culturale del Bellinzona Calcio. Un progetto ambizioso che mira non solo alla crescita atletica ma anche a quella culturale dei giovani calciatori che oltre ad essere «gladiatori» possono e debbono essere uomini di pensiero.

L’intervento del Presidente del Bellinzona di fatto ha spianato la strada alla presentazione del progetto di ricerca di nuovi sistemi per migliorare la performance psicofisica e il rendimento muscolare negli atleti da parte del Centro Interuniversitario di Psicoenergetica dello sport e della Riabilitazione. Stefano Pelladoni nel portare il saluto del centro ha presentato le finalità del progetto passando la parola a Vincenzo Valenzi e a Antonio Cesare Sparacino che hanno illustrato gli aspetti innovativi che giustificano un progetto di ricerca in un settore così competitivo a tutti i livelli, in particolare una nuova visione dell’uomo emersa nell’ambito di ricerche sulle meteoropatie che rivaluta le fondamenta elettriche del sistema biologico modulato oltre che dalla chimica dei neuro mediatori anche da campi elettroquantistici come avevano insegnato nel tempo Schodringer, Eccles, Tiengo, Josephson, Preparata, Montagnier e la Scuola Russa Ucraina del Cifa fondato da Piccardi che da anni si riunisce nella Conferenza Cosmos and Biosphere in Crimea.

Una visione che potrebbe consentire di ridurre gli effetti avversi delle dilaganti allergie, delle intolleranze alimentari, dei presidi chimici (shampoo, saponi, profumi ecc.) dei tessuti, e guidare all’uso personalizzato dei farmaci nella riabilitazione del trauma sportivo.

Il progetto maturato nei colloqui interdisciplinari proverà sul campo la validità dei vari modelli e delle varie proposte che giungono agli sportivi per portarli alla vittoria. Un’occasione per quanti credono nei loro prodotti validandoli in ricerche controllate e indipendenti nel contesto dell’alta tecnologia e del rigore della Confederazione elvetica. Al progetto ha dato l’adesione il dott. Reggiani del laboratorio di riabilitazione di Parco Maraini.

Andrea Salvadé professore della Supsiha presentato le metodologie di preparazione più innovative relative all’allenamento di atleti ad alta qualificazione, con particolare riferimento a quanto fatto in dieci anni di collaborazione con l’atleta Irene Pusterla, recente finalista ai campionati europei Indoor e detentrice dei record svizzeri nazionali indoor e outdoor nel salto in lungo. Ha presentate anche possibili applicazioni nel campo del mezzofondo, collaudate con parecchi mezzofondisti fra cui Marta Odun.

Per ottimizzare la preparazione di atleti di livello top, ma non solo, vengono impiegati sistemi elettronici/informatici mediante i quali è possibile ottenere parametri importanti monitorabili durante l’evoluzione della preparazione dell’atleta fino al giorno della grande competizione.

Sono state anche presentate alcune indicazioni relative alle metodologie d’allenamento nel campo della forza, dei parametri aerobico organici, e tecnici e rispettivamente alle possibilità di utilizzare mezzi tecnologici per la loro ottimizzazione.

Dopo l’intervento di Salvadè si è passati dall’alta tecnologia ai campi di calcio con l’intervento di Ernesto Ramella che ha descritto con il pathos del pioniere del calcio nel mondo lontano e difficile delle alture Messicane, l’esperienza del Milan Camp nel mondo nella crescita sportiva dei giovani.

Ramella ha ricordato l’importanza dei team manager e della culto della squadra essenziale per il successo dei singoli (è la squadra che vince).

Un breve intervallo culinario con il grande cuoco di Casa Azzurri a Dortmund Francesco Ferraro detto Ciccio, che da Ruvigliana è arrivato a Bellinzona a deliziare i partecipanti al convegno con le sue tentazioni per la gola.

I lavori sono ripresi con alcuni cambi nel programma imposti dall’agenda pasquale di alcuni relatori. Così i lavori sono ripresi lentamente con l’intervento dei romani dell’Università di Tor Vergata di Gaetano Gigante e Stefano Mugnaini che hanno mostrato la rilevanza dei potenziali evocati nell’attività sportiva.

Dopo di loro è intervenuto l’avv. Claudio Sulser grande calciatore di altri tempi che continua il suo servizio al Calcio come presidente della Commissione Etica della Fifa, che ha ricordato innanzitutto il dilemma tra vincere e partecipare e l’importanza dell’etica e della sanzione nel gioco al fine di salvaguardare il fair play sportivo minacciato da troppi interessi che hanno introdotto una sorta di eterogenesi dei fini nella competizione sportiva che è, e deve restare prima di tutto un gioco in particolare per i ragazzi.

Su questo tema è intervenuto anche l’allenatore del Mendrisio Paolo Malnati, che ha descritto alcune deviazioni pericolose che si vanno diffondendo nell’ambiente sportivo giovanile italiano, che minacciano la partecipazione dei giovani alla vita sportiva spingendoli su piste deviate che ne compromettono il futuro.

Nell’ambito degli stravolgimenti del programma riallineandosi ai tempi, c’è stata la sorpresa del grande artista ticinese Yor Milano, che ha riportato la platea al clima del Venerdì Santo con un racconto in ticinese del calvario di Cristo.

Dopo Yor è stata la volta di Enrico Staderini della Western Switzerland University of Applied Sciences, che ha parlato di «Tecniche innovative di rilevazione del battito cardiaco negli atleti» descrivendo i nuovi prototipi in via di industrializzazione nell’area ginevrina di Iverdonne.

Chiuse le variazioni al programma, è stata la volta di Enrico Morinini (Responsabile Sport e Salute Ftc) che ha discusso «L’aspetto ludico del calcio e il suo significato esistenziale e sociale» e il progetto di Insubria Academy World Football School. Una relazione che focalizza aspetti chiave del calcio giovanile e del futuro scientifico e formativo del calcio nell’area insubrica che potrebbe diventare un laboratorio europeo con l’obbiettivo di riportare il calcio giovanile al suo significato primo che è l’attività ludica e la crescita dei giovani che in massa sono coinvolti nella pratica calcistica arrivando nell’élite solo in pochissimi.

Delle élite giovanili svizzere ha parlato Pier Tami allenatore dell’Under21 discutendo le problematiche interne ad una squadra di giovani protagonisti che in pochi giorni debbono maturare una capacità di fare squadra.

Appassionato e teatrale intervento di Roberto Morinini che ha sostenuto come il partecipare sia un eufemismo essendo essenziale vincere. Ha ricordato il modello del Barcellona del bel gioco prima di tutto e quello del Real Madrid di Mourihno del vincere prima di tutto, e la storia opterebbe per il secondo modello, come anche il gesuita del Seicento Baltasar Gracian insegnava.

Un problema analogo è stato discusso da Vincent Cavin allenatore del Team Ticino che come il successo del 70° torneo di Bellinzona dimostra ha superato le barriere localistiche che tengono spesso frenate le grandi potenzialità ticinesi anche in altri settori.

I lavori verso le tre sono stati di fatto chiusi da Stefano Ventura della Western Switzerland University of Applied Sciences che ha presentato i modelli di trasferimento tecnologico dall’Università al mercato tramite una serie di strutture come Tabrasco uno spin off che lavora allo sviluppo industriale delle innovazioni prodotte nei centri di ricerca. Un’asse di collaborazione tra Canton Ticino e Canton Vaud sembra configurarsi con prospettive di grande interesse per l’emergenza di nuove tecnologie per lo sport e per la società tutta che dalla spinta estrema che viene dallo sport (e dallo Spazio) può trovare nuove soluzioni per la vita quotidiana in molti settori sanitari e non solo.

L’evento organizzato dal Centro Interuniversitario di Psicoenergetica dello Sport e della Riabilitazione nato da un accordo tra la European Academy di Lugano, L’Esae srl spin-off dell’Università di Milano e la Lium di Bellinzona nell’ambito di un accordo europeo tra Lium, il Politecnico di Kiev l’Università di Roma Tor Vergata, è stato realizzato con il Patrocinio del Sindaco del Municipio di Bellinzona on. Brenno Martignoni, del presidente della Comunità di Lavoro Insubrica on. Marco Borradori, il sostengo del ministro dello Sport on. Ueli Maurer e il contributo di una grande Banca elvetica che ha fornito i mezzi essenziali per il successo globale della manifestazione che vogliamo ringraziare tutti insieme a coloro che lungo questi mesi hanno ideato e realizzato l’evento, in particolare Danilo Filippini storico protagonista del Calcio Insubrico, Petar Strugar con cui abbiamo concepito il progetto e il direttore dell’Isaf/Lum Drago Stevanovic che ha realizzato le splendide fotografie che hanno immortalato la conferenza stampa e il convegno di Bellinzona.