Allergie – On line la situazione pollini

230

Una rete nazionale per il monitoraggio dei pollini, si chiama POLLnet e intende servire i 12 milioni di italiani che soffrono di allergie. Le previsioni dicono che nel 2020 il 50% dei piccoli italiani potrebbero essere affetti da rinite allergica

Un italiano su cinque soffre di allergie e sono oltre 12 milioni di persone, in particolare giovani e bambini, ad essere vittime di questo tipo di patologia. Un numero destinato ad aumentare, visto che secondo gli esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) le persone affette da allergie ai pollini sarebbero raddoppiate negli ultimi 30 anni, per cui è sempre più importante avere strumenti pubblici validi per monitorare le sostanze contenute nell’aria delle nostre città.

Uno di questi è sicuramente costituito da POLLnet, rete di monitoraggio aerobiologico istituzionale del sistema delle agenzie ambientali regionali (Arpa), che è parte del SINAnet (Sistema informativo nazionale ambientale) dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale).

La rete indicherà (utilizzando una scala cromatica dal bianco al rosso) le concentrazioni giornaliere dei pollini presenti in aria e ne fornirà le previsioni per la settimana successiva, ottenute mediante l’utilizzo di un apposito modello di previsione statistica. In questo modo i soggetti allergici e tutti gli operatori del settore saranno messi nella condizione di poter predisporre le necessarie contromisure.

POLLnet, che è già consultabile sul sito http://www.pollnet.it, mette insieme le reti regionali e quelle provinciali in un’unica grande struttura nazionale, di cui al momento fanno parte 12 regioni e una provincia autonoma che hanno già attivato il monitoraggio, con tutte le altre Agenzie che si stanno impegnando affinché questo importante servizio sia esteso all’intero territorio italiano. L’integrazione consente di unire le migliori professionalità in campo biologico, medico, statistico e informatico, che saranno necessarie per il buon funzionamento e lo sviluppo della rete.

Le allergie hanno anche un costo sociale; la rete, in questo senso, rappresenta uno strumento utile non solo al singolo individuo, bensì all’intera comunità, visto che ogni malato d’asma costa circa 1.400 euro l’anno, mentre chi soffre di rinite allergica ne spende circa mille e chi è affetto da dermatite atropica arriva a 1.420 euro, mentre valori ancora più alti sono riferiti alle patologie ti tipo alimentare. Il costo totale delle allergie è stimato nell’ordine delle decine di miliardi di euro l’anno, e le malattie respiratorie e allergiche nel 2006 hanno provocato il 6,4% del totale di tutte le morti, il 7,4% per gli uomini e il 5,4% per le donne.

Sempre più colpiti i bambini: le previsioni dicono che nel 2020 addirittura il 50% dei piccoli italiani potrebbero essere affetti da rinite allergica.

In questa situazione, assumono importanza sempre maggiore i dati che la rete fornirà attraverso bollettini con cadenza settimanale, per misurare la concentrazione in aria di pollini e spore; tutto il progetto è realizzato con riferimento alla norma Uni 11108 su «Qualità dell’aria – Metodo di campionamento e conteggio dei grandi pollinici e delle spore fungine aerodisperse».

(Fonte Ispra)