Il Sistri ha fatto flop

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Le associazioni imprenditoriali e cooperative, promotrici del test (Confindustria, Rete Imprese Italia, Alleanza delle Cooperative Italiane: Confcooperative, Legacoop, Agci), hanno espresso la loro più forte preoccupazione per l’esito totalmente negativo sulla prova on line del Sistri

E si è svolto ieri il click day, la giornata di prova per testare la funzionalità del Sistri, il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti. L’esito della giornata è una questione di interpretazione di numeri e di flussi informatici, interpretazioni, perlopiù, non coincidenti tra le parti coinvolte. La prova del nove del Sistri, prova fortemente promossa dalle associazioni imprenditoriali, produce un risultato certo: il 30% delle aziende non è riuscita ad effettuare neppure l’accesso al sistema. In definitiva il Sistri ha fatto flop. Ma per il Ministero, contrariamente a quelle che sono le reali interpretazioni dei numeri riferiti alle aziende che effettivamente lavorano nel campo della gestione dell’ambiente e specificatamente dei rifiuti, si tratta di una radiografia confortante, e prosegue dichiarando che da qui al 1° giugno 2011, data di entrata in vigore del tracciamento digitale, corredato questo delle relative pesantissime sanzioni, ci sarà tempo e modo per perfezionare il tutto.

Il ministro dell’Ambiente, come si legge chiaramente in un comunicato Ansa redatto nella serata di ieri, 11 maggio, dichiara che «sono stati 121.991 gli accessi al Sistri, dalla mezzanotte alle 17 di ieri da parte di 65.985 utenti con 21.762 operazioni di movimentazioni rifiuti effettuate con il nuovo sistema che diventerà obbligatorio dal 1° giugno prossimo». Dal punto di vista della funzionalità del sistema «il Sistri ha superato la prova nonostante un picco di oltre 20mila accessi contemporanei effettuati a metà mattinata». Proseguendo viene anche detto, in un parte marginale del comunicato, quasi per nascondere le esperienze negative connesse all’utilizzo del complesso: «Oltre ai 121mila accessi effettuati sono stati registrati 37mila accessi non riusciti, i mancati accessi hanno riguardato 18mila imprese. E continuando, quasi a voler giustificare il mancato accesso di queste realtà aziendali, apportate motivazioni riguardanti, perlopiù, incurie e inadempienze degli utenti. Complessivamente, per il nostro ministro dell’Ambiente, «il click day è stato un grande successo».

Peccato che le associazioni imprenditoriali e cooperative, promotrici del test (Confindustria, Rete Imprese Italia, Alleanza delle Cooperative Italiane: Confcooperative, Legacoop, Agci), da subito hanno espresso, esplicitando il pensiero in un comunicato congiunto, la loro più forte preoccupazione per l’esito totalmente negativo del click day sul Sistri. Alla luce dei dati, infatti, secondo le organizzazioni, risulta con evidenza che la grande maggioranza degli operatori ha registrato rilevanti malfunzionamenti e che il sistema informatico predisposto per il servizio ha mostrato gravi carenze. Queste dimostrazioni «bastano per chiedere con urgenza la sospensione dell’entrata in vigore del Sistri e un ripensamento dell’intero sistema».

Ma quali sono stati i problemi principali riscontrati dalle aziende che hanno partecipato alla giornata di prova?

Bene, solo per citarne alcuni.

– Il tempo per eseguire l’inserimento delle credenziali atte per l’accesso al sistema è risultato lungo e nell’ottemperamento delle procedure il sistema va in blocco continuamente;

– Ad accesso quasi avvenuto sono apparsi messaggi così di seguito esplicitati: «Si è verificato un errore, il sistema è momentaneamente non disponibile. Contattate l’amministratore di sistema. Ritornare alla pagina precedente». Ma cliccando sul link, «Ritornare alla pagina precedente», il sistema va in blocco ed automaticamente si chiude;

– Le procedure per effettuare l’accesso le si è ripetute più volte ma l’esito è stato sempre lo stesso; in definitiva, non è stato possibile entrare nella pagina riservata all’utente;

– Come da procedura, in caso di malfunzionamenti, si è provato a contattare il call center del Sistri, al numero 800003836, per richiedere supporto tecnico alle operazioni ma il numero è risultato costantemente occupato.

Per altre testimonianze similari, costruttivo è consultare il sito http://sistri.forumattivo.com/.

In definitiva, oltre che consigliare al ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, di osservare il sito su linkato e dar senso alla voce delle aziende che lavorano e che ieri hanno impiegato ore nella speranza di riuscire, se non altro, a vedere l’home page del sistema da testare, di regalarci un feedback su quanto accaduto, confronto necessario per dar fiducia e ridurre le ansie che da tempo invadono il settore che gestisce l’ambiente.

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