Dal Neutrino super veloce alla Memoria dell’Acqua

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Quello che colpisce di queste vicende è il tratto semi mistico che ha assunto molta parte del mondo scientifico che tende ad aggrapparsi quasi religiosamente alle idee dominanti perdendo di vista la logica sperimentale e la dialettica teorica stessa vista come una minaccia alla nuova fede emergente, la cosiddetta «Scienza Ufficiale». In Crimea dal 10 al 15 ottobre la IX  Conferenza Cosmos and Biosphere

La scoperta del Cern sulla velocità dei neutrini superiore a quella della luce pare mettere in crisi la Relatività di Einstein. A giugno, a Londra, ho avuto modo di incontrare e discutere a lungo con Franco Selleri che da poco aveva pubblicato per le edizioni di Melquiades Errore. Riferimento a collegamento ipertestuale non valido. Un enigmatico volume «La relatività debole. La fisica dello spazio e del tempo senza Paradossi»che nella quarta di copertina del libro, Selleri, riporta tre righe che pare proprio vengano confermate sperimentalmente dagli ultimi eventi:

«È ben noto che molti fisici e filosofi della scienza nel secolo XX abbiano seguito la moda di proclamare obsoleto il buon senso. Ma noi mostreremo che si può facilmente percorrere una seconda strada che ci permetterà di liberarci di tutti i paradossi della relatività speciale».

Quello che colpisce di queste vicende è il tratto semi mistico che ha assunto molta parte del mondo scientifico contemporaneo che tende ad aggrapparsi quasi religiosamente alle idee dominanti perdendo di vista il buon senso e in particolare la logica sperimentale e la dialettica teorica stessa vista come una minaccia alla nuova fede emergente, la cosiddetta «Scienza Ufficiale». Tutto previsto anche dallo stesso Einstein per il vero.

Ben venga dunque la rivoluzione di Ginevra e si guardi ad un maggiore sviluppo del Metodo che è il solo che può salvarci dalle derive mistiche più o meno scientifiche che caratterizzano i Poteri anche scientifici quando perdono la loro mission che dovrebbe sempre restare la ricerca del vero e della conoscenza.

A proposito di altri «errori» di metodo, oltre alla campagna liquidatoria contro la Fusione Fredda che pare arrivata al capolinea dopo i risultati di Rossi & Focardi (a cui tanti fisici continuano a «non credere» quasi si trattasse di una questione di fede), resiste la vicenda Benveniste sulla Memoria dell’Acqua ancora considerata dai più (anche negli uffici brevetti oltre che su «Nature») fuori dalle leggi della scienza.

Lo stesso impegno del «giovane» Nobel Luc Montagnier e di un gruppo di fisici teorici, pur avendo turbato l’ambiente scientifico resta ancora vissuto con diffidenza e perplessità sulla metodologia sperimentale (a questo turno hanno evitato di mandare un mago illusionista alla James Randi come fece «Nature» con Benveniste), ma si stanno preparando per un Ig Nobel al Nobel (tanto per stare sul serio).

La pretesa di rappresentare la «ufficialità» delle leggi e della purezza scientifica appare disarmante nel mentre intere Comunità scientifiche come quelle dell’ex Unione Sovietica (che sul piano scientifico non sono secondi a nessuno) lavorano giorno e notte a teorie ed esperimenti sulla scia del lavoro di Benveniste e di molti altri grandi scienziati tanto da celebrare l’opera dello scienziato francese con un Award Benveniste che anche quest’anno viene assegnato ai migliori lavori presentati alla IX Conferenza Cosmos and Biosphere.

Da Ginevra al Gran Sasso, dalla Crimea a Shangai (dove i cinesi hanno creato una grande dipartimento affidato a Luc Montagnier per continuare le ricerche di Benveniste che nella vecchia Europa trova pochi cent) è tempo forse che si ritorni al Metodo sperimentale e alla dialettica scientifica, abbandonando le non più tetragone certezze dei trattati che descrivono la storia gloriosa della scienza e non le pagine inesplorate del Libro della Natura, che dovrebbero essere il core business delle Università e dei Centri di ricerca. Sempre che si voglia guardare al futuro di cui gli uomini moderni e la stessa Terra vivono con timore per le crisi, oltre che sui mercati finanziari, anche sulla propria salute benessere personale e dell’ambiente globale (di cui segnaliamo l’ultima iniziativa dell’Enea/VG) che per l’appunto saranno al centro della settimana di Alushta in Crimea in onore di grandi protagonisti della scienza Russa come A.L. Chizhevsky ed europea come Benveniste. Proprio per ripensare al rapporto dell’Uomo con la sua Terra e della terra con l’Universo di cui è influenzata ben oltre gli errori e gli orrori di cui siamo capaci con la febbre del mercato senza uno sviluppo compatibile.

Nasciamo per caso e moriamo per caso e sarebbe bene ricordarcelo magari rileggendo La Brevità della vita di Seneca quando corriamo dietro a presunti successi di Potere che compromettono spesso oltre alla nostra stessa vita anche la bellezza della parte più fortunata e felice del Cosmo a cui diamo senza problemi un Award Stellare, e che va protetta e compresa per assicurare lunga vita alla Terra e ai terrestri che senza che ci rendiamo troppo conto, siamo proprio noi.