Dirigente peruviana licenziata perché pro-indiani

360

Raquel Yrigoyen Fajardo aveva bloccato un progetto di sfruttamento del gas «illegale» che avrebbe consentito al gigante del gas argentino Pluspetrol di entrare nella terra abitata da alcune tribù incontattate

La massima dirigente peruviana per le questioni indigene, Raquel Yrigoyen Fajardo, è stata congedata. Aveva appena revocato una decisione «illegale» che avrebbe consentito al gigante del gas argentino Pluspetrol di entrare nella terra abitata da alcune tribù incontattate.

Raquel Yrigoyen Fajardo, che era a capo dell’unità governativa preposta agli affari indigeni Indepa, è stata sostituita da un ex-avvocato specializzato in «etica commerciale».

L’Indepa aveva precedentemente approvato i programmi di espansione del progetto Camisea, gestito da Pluspetrol, inviandoli direttamente al ministero dell’Energia peruviano.

Raquel Yrigoyen Fajardo ha postato su Facebook i dettagli del suo «improvviso allontanamento» dall’Indepa. Non sussistevano «basi concrete per non perseguire un’adeguata consultazione» ha sottolineato, e «la cosa peggiore è che questa approvazione non tiene in nessuna considerazione i criteri fissati dalle Nazioni Unite per la tutela dei popoli indigeni isolati».

Subito dopo il suo licenziamento, i documenti che la Yrigoyen Fajardo aveva sottoposto all’Indepa per la cancellazione del progetto sono stati tolti dal sito internet dell’organizzazione.

La Yrigoyen ha dichiarato che la sua squadra se n’è andata «a testa alta» e che raddoppierà i suoi sforzi per sostenere i diritti dei popoli indigeni.

Alla guida dell’Indepa è stato nominato Arturo Zambrano Gustavo Chavez. Ha una formazione in legge e in etica commerciale. La Yrigoyen lo ha sollecitato a rispettare la legge internazionale che tutela i diritti dei popoli tribali, specialmente la ILO 169.

«Questa vicenda la dice lunga sullo sconfortante atteggiamento del governo nei confronti dei popoli tribali – ha commentato oggi Stephen Corry, Direttore Generale di Survival International -. Sembra un altro stratagemma messo in campo per soffocare la loro voce. La Yrigoyen avrebbe potuto rivelarsi la dirigente Indepa più favorevole agli Indiani da molti anni. Dobbiamo sperare che il suo successore vorrà essere altrettanto rispettoso dei loro diritti».

Circa quindici tribù resistono al contatto nell’Amazzonia peruviana, e molte si trovano all’interno della Riserva Kugapakori-Nahua, dove è localizzato il progetto Camisea.

Si sperava che la recente approvazione, da parte del presidente Ollanta Humala, di una legge storica che riconosce il diritto dei popoli tribali ad essere consultati sui progetti che li riguardano, potesse segnare un cambiamento d’atteggiamento da parte del governo verso i suoi popoli indigeni, in special modo verso quelli che vivono isolati.

(Fonte Survival International)