Rifiuti elettrici – Cambia la normativa europea

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La Direttiva Europea Raee (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) sta per essere modificata, gli stati membri avranno nuovi traguardi da raggiungere, l’Accordo Anci-CdC sul ritiro dei Raee domestici è appena stato rinnovato. Se ne è parlato al Forum Raee a cui ha partecipato Danilo Bonato

Il CdC Raee è presente anche quest’anno alla quindicesima edizione di Ecomondo, la Fiera Internazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile, che si svolge a Rimini.
La manifestazione romagnola è l’occasione per il Presidente di CdC Raee, Danilo Bonato, per fare il punto sul sistema di recupero: «Il sistema di gestione dei Raee in Italia ha prodotto anche quest’anno risultati ancora una volta soddisfacenti – ha spiegato Bonato – confermando un andamento in crescita nonostante l’impatto della crisi economica. Ricordiamo che nel 2010 abbiamo, infatti, raggiunto l’importante obiettivo di 4 kg per abitante previsto dalla normativa europea».

«Per la fine del 2011 la previsione per la raccolta dei Raee – ha continuato Bonato – è di circa 265mila tonnellate e per il 2012 si dovrebbero sfiorare le 280mila tonnellate, superando i 4,5 chili per abitante nonostante una serie di difficoltà che persistono sul fronte del cosiddetto ritiro ”uno contro uno”, ancora non completamente a regime. Nei primi 9 mesi di quest’anno abbiamo registrato, infatti, nel nostro paese un aumento del 10% delle quantità di Raee gestiti rispetto allo stesso periodo del 2010. Particolarmente virtuose alcune regioni in cui a settembre era già stata raccolta una quantità di Raee prossima a quella di tutto il 2010: Emilia Romagna, Liguria, Puglia, Sicilia e Veneto. Tutto questo mentre in molti altri paesi europei la crisi economica, con la conseguente contrazione dei volumi di apparecchi elettronici venduti, ha portato a un calo in valore assoluto dei Raee riciclati. Si è reso, inoltre, ancora più efficiente il lavoro dei Sistemi collettivi che effettuano le missioni di ritiro presso i Centri di raccolta con una puntualità del servizio pari al 97%».

Il sistema di gestione dei Raee italiano è, infatti, un caso di eccellenza in Europa come emerso nel corso del Weee Eurosummit, la conferenza organizzata dal Centro di Coordinamento Raee Italiano, con il patrocinio del ministero dell’Ambiente italiano e del Commissario all’Ambiente della Commissione europea, tenutosi a Roma nell’ottobre scorso, in cui è stato fatto il punto sulla normativa europea e sulla gestione dei Raee alla presenza dei rappresentanti di numerosi Stati Membri e delle principali istituzioni europee.

«Ecomondo – ha dichiarato Danilo Bonato – è anche quest’anno un utile momento di confronto per discutere gli importanti risultati ottenuti dal sistema di gestione italiano e per guardare al panorama europeo che sta cambiando. La Direttiva europea sui Raee, infatti, si avvia verso la definitiva approvazione. Le istituzioni europee stanno discutendo alcune modifiche rilevanti come innalzare il livello obbligatorio di rifiuti da avviare al riciclo all’85% dei rifiuti prodotti oppure al 65% della media annua delle apparecchiature immesse sul mercato nei 3 anni precedenti. Altro tema caldo il nuovo modo di classificare i Raee. Le tipologie di Raee prese in considerazione dalla normativa non saranno più 10, come accade adesso. Resta da chiarire se si ridurranno a 5 o a 6. Vi è infatti l’ipotesi di considerare come unico raggruppamento tutti i piccoli elettrodomestici, così come già oggi avviene in Italia, o trattare separatamente le apparecchiature Itc (lettori mp3, PC, telefonini, ecc.) che andrebbero a costituire un sesto raggruppamento a sé. Il Forum Raee, a cui hanno partecipato i protagonisti del sistema Raee italiano – ha concluso Bonato – è stato un’occasione per rinnovare il nostro impegno affinché il sistema Raee italiano, a quattro anni dalla sua nascita, continui a crescere ed affermarsi in Europa».

(Fonte Raee)