Basilicata – Enel e Acquedotto varano 32 impianti fotovolatici

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– Impianti fotovoltaici gestiti da Acquedotto Lucano

Energia elettrica gratis per il servizio idrico integrato gestito da Acquedotto Lucano per conto dell’Aato Acqua, i benefici economici delle incentivazioni del «conto energia» per la Società energetica lucana. È il risultato dell’Accordo di programma «Sole per Al» sottoposta questa mattina alla firma del presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, del presidente dell’Autorità d’ambito territoriale ottimale, Angelo Nardozza, del presidente di Acquedotto lucano, Antonio Anatrone, e di quello della Società energetica lucana, Rocco Colangelo.

Alla cerimonia della firma ha partecipato anche l’assessore alle Attività Produttive, Marcello Pittella.

L’intesa nasce da un’esigenza peculiare del servizio idrico in un territorio quale quello della Basilicata, ricco di risorsa idrica, ma anche caratterizzato da enormi dislivelli che comportano la necessità del «sollevamento» dell’acqua dai luoghi di accumulo e captazione, per rifornire i centri montani.

Così, ciascuno per la propria mission, Acquedotto lucano e Società energetica lucana hanno lavorato ad un modello che consenta di abbattere i costi del servizio idrico utilizzando le energie rinnovabili e con la possibilità di ammortizzare l’investimento. In pratica, Acquedotto lucano metterà a disposizione della Società energetica lucana le superfici disponibili presso i propri impianti (potabilizzatori, vasche di accumulo, depuratori, ecc.) dove l’energy provider regionale provvederà a realizzare impianti di produzione energetica da fonte rinnovabile, in parte con fondi propri (6 milioni di euro), in parte con fondi messi a disposizione dalla Regione a valere sul Programma operativo europeo Fesr (a cura dell’Ufficio Energia del Dipartimento attività Produttive della Regione).

In totale saranno realizzati 32 impianti in vari centri della Regione, per una potenza installata di 3.200 kilowatt, dai quali ci si attende una produzione annua (in base alle medie stimate di funzionamento) di oltre 4milioni e 160mila kilowatt-ora, tali da garantire un risparmio, tra minori consumi e incentivi ottenuti) largamente superiore a un milione di euro l’anno a fronte di quasi 13 milioni di euro attualmente spesi dal gestore del servizio idrico. Si tratta di calcoli prudenziali, atteso che dal risparmio dovuto all’utilizzo dell’energia prodotta, in base alle stime di funzionamento, ci si attende un taglio di 430mila euro delle bollette, mentre l’incentivazione, a tariffa attuale, dovrebbe consentire ulteriori introiti per circa 890mila euro l’anno, portando il totale stimato a un milione e 300mila euro l’anno.

Vista aerea dell'impianto di MontalbanoAnche considerando, in via prudenziale, un beneficio annuo complessivo di solo un milione di euro, in teoria, grazie ai risparmi in bolletta l’investimento fatto per la realizzazione degli impianti si ripagherebbe in meno di 13 anni a fronte di un periodo minimo stimato di funzionamento degli impianti che è di quasi il doppio, ossia 25 anni, consentendo un notevole risparmio/guadagno, anche a prescindere dall’utilizzo dei fondi europei, al netto dei quali l’operazione risulta ancora più conveniente.

Ma il modello di funzionamento definito nell’accordo di programma consentirà di ottenere benefici già a partire dal primo giorno di utilizzo. Acquedotto lucano, infatti, utilizzerà da subito i 430mila euro annui di energia prodotta, mentre la Società energia lucana terrà per sé gli incentivi, con cui ricostituirà fondi per realizzare altre operazioni simili.

I benefici saranno notevoli anche sotto il profilo ambientale. Da notare che gli interventi consisteranno tutti in impianti di energia fotovoltaica (quelli più apprezzati anche sotto il profilo ambientale) ma non impediranno l’utilizzo di un solo metro quadro di suolo, poiché saranno tutti realizzati su edifici già esistenti a servizio delle attività, o sotto forma di pensiline per il parcheggio di automobili. Inoltre la produzione di energia rinnovabile consentirà un risparmio di produzione di CO2 non inferiore alle 1.884 tonnellate l’anno, che dovrebbero attestarsi sulle 2.080 tonnellate/anno in base alle stime di produzione medie.

I commenti

Vito De Filippo

«La sinergia tra diverse realtà a cui la Regione Basilicata ha dato vita produce frutti e dimostra così la bontà del progetto. Aver realizzato delle società che si occupassero di efficientare settori strategici nel terzo millennio, quali la gestione del ciclo delle acque e l’approvvigionamento energetico, contribuisce a rendere solido il sistema pubblico lucano ed affidabile il contesto regione». Così il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, commentando l’Accordo di Programma sottoscritto oggi con Acquedotto Lucano, Sel e Aato.

«L’operazione di oggi consentirà di abbattere i costi di sollevamento, che rappresentano quel differenziale per cui una regione ricca d’acqua deve sostenere una spesa – ha aggiunto De Filippo – per garantire il servizio idrico superiore a chi, ricevendo da noi la materia prima e pagando la relativa tariffa all’ingrosso, è avvantaggiato nella distribuzione dalla forza di gravità. Si tratta di un’operazione che solo due realtà di emanazione pubblica potevano fare, e sono riuscite a farlo mettendo in piedi un meccanismo che porterà utili e risparmi a entrambe le realtà, con un vantaggio conseguente per i cittadini lucani. Per noi la soddisfazione di averci visto giusto nel costruire questo modello».

Marcello Pittella

«L’accordo di Programma che viene siglato oggi – ha detto, invece, l’assessore alle Attività Produttive, Marcello Pittella – rientra nella strategia regionale che punta alla diversificazione della produzione energetica. Gli impianti che saranno realizzati vanno nella direzione dell’autosufficienza energetica della Basilicata, centrando l’obiettivo di incentivare la produzione di energia elettrica dal fotovoltaico. Ciò significa, in ultima analisi, minore dipendenza da fornitori esterni, risparmio e sviluppo sostenibile. E, ancora – ha rimarcato Pittella – un sistema pubblico che aumenta la propria efficienza, come hanno fatto in questa occasione le due Spa regionali che operano nei settori idrico ed energetico, rappresenta un forte elemento di competitività del territorio anche in chiave di attrattività per gli insediamenti produttivi. Così la Basilicata riesce ad affiancare alle fonti fossili di cui è dotata anche una più preziosa componente energetica da fonte rinnovabile».

Rocco Colangelo

La sottoscrizione dell’Accordo è per il presidente della Società energetica lucana, Rocco Colangelo, «una dimostrazione esemplare di proficua collaborazione istituzionale a vantaggio della comunità lucana e del suo territorio». «L’Accordo, cofinanziato dal Po Fesr Basilicata 2007-2013 e dalla Società Energetica Lucana, prevede la realizzazione di una rete di impianti di produzione di energia elettrica da fonte solare fotovoltaica. La capacità installata, pari a circa 3,2 MWp, servirà a ridurre e razionalizzare – ha spiegato Colangelo – la spesa energetica regionale nella gestione del Servizio Idrico Integrato ed aumentare la copertura del fabbisogno energetico pubblico attraverso fonti rinnovabili endogene. L’operazione contribuisce al perseguimento degli obiettivi comunitari al 2020 in materia di consumo di energia elettrica da fonti rinnovabili, ad una riduzione significativa delle emissioni di CO2 ed alla futura riduzione della bolletta idrica dei cittadini. Con la sottoscrizione dell’Accordo la Società energetica lucana – ha sostenuto – conferma la strategicità del suo ruolo servente a vantaggio della pubblica amministrazione allargata regionale: attività che si inserisce nel più ampio programma di razionalizzazione dei consumi energetici e di valorizzazione delle energie rinnovabili, che essa sta portando avanti in collaborazione con ospedali, strutture pubbliche e istituzioni locali».

Antonio Anatrone

«La firma di questo protocollo – commenta Antonio Anatrone, presidente di Acquedotto lucano S.p.A. – sancisce una volontà di fondo importantissima: produrre energia da fonti alternative per incidere favorevolmente sulla bolletta e dunque sulle voci di costo in bilancio. I benefici per la nostra Società sono notevoli. Il costo annuale della fornitura energetica di Acquedotto Lucano necessaria per assicurare, in collina così come in alta montagna, il funzionamento di tutti gli impianti utili a garantire il servizio idrico integrato (dal sollevamento alla potabilizzazione e alla distribuzione della risorsa fino alla depurazione dei reflui) è di circa 13.000.000 euro. La realizzazione di questi impianti consentirà un risparmio energetico per le Società coinvolte nell’operazione di circa 1.200.00,00 euro all’anno. Si tratta – conclude Anatrone – di un progetto dalle grandi potenzialità e per questo non escludiamo, in futuro, la possibilità di poter usare l’idro-elettrico anche per il funzionamento degli impianti che attengono alla fogna oltre che all’idrico».

Angelo Nardozza

«Oggi con la sottoscrizione dell’Accordo si sono create le premesse perché, in futuro, i cittadini-utenti di Basilicata possano usufruire col nuovo Piano d’Ambito di una tariffa del servizio idrico economicamente più sostenibile ». È quanto ha detto, a margine della firma, il Commissario dell’Autorità d’ambito territoriale ottimale, Angelo Nardozza. «Sin dalla proposta di candidatura a finanziamento del progetto ho espresso la piena condivisione e partecipazione all’iniziativa, evidenziando le positive ricadute che si sarebbero riversate sulla determinazione futura della tariffa e la sostenibilità della stessa. Auspico una veloce realizzazione degli interventi previsti nel programma, dando atto dell’egregio lavoro svolto al Dipartimento Attività Produttive, ed in particolare all’Ufficio Energia, per la positiva attività di coordinamento dei vari Enti partecipanti al progetto».

(Fonte Regione Basilicata)

Nella foto del titolo vista aerea dell’impianto Romaniello