La disciplina toscana delle Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate

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Modalità di applicazione della normativa regionale in materia di APEA: motivazioni, attori, soluzioni e benefici delle aree produttive ecologicamente attrezzate.

La Regione Toscana, la Rete delle Agende 21 Locali della Toscana, l Provincia di Firenze e l?Università degli Studi di Firenze-Facoltà di Architettura ? Dp.to TAeD hanno presentato un convegno su ?Le aree produttive ecologicamente attrezzate in Toscana? al fine di presentare le modalità di applicazione della normativa regionale in materia di APEA: motivazioni, attori, soluzioni e benefici delle aree produttive ecologicamente attrezzate.
 

APEA (Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata) rappresenta la declinazione toscana delle ?Aree ecologicamente attrezzate? introdotte con l?articolo 26 del D.Lgs 112/1998 (c.d. decreto Bassanini) e definite come aree ?dotate delle infrastrutture e dei sistemi necessari a garantire la tutela della salute, della sicurezza e dell?ambiente?. Obiettivo del decreto era quello di indirizzare gli enti preposti alla gestione e pianificazione del territorio a dare avvio, attraverso la gestione unitaria delle infrastrutture e dei servizi ambientali, alla costituzione di un modello innovativo di area produttiva orientato a ridurre al minimo il consumo di risorse e l?impatto ambientale delle imprese insediate, utilizzando i principi propri dell?ecologia industriale. 
 

Nella redazione del regolamento toscano attuativo della disciplina APEA (D.P.G.R. 2/12/2009, n. 74/R – BURT n. 53 del 11/12/2009) la Regione ha attinto alle esperienze dei numerosi insediamenti produttivi presenti nel territorio toscano impegnati a confrontarsi operativamente con i principi dello sviluppo sostenibile. Il modello delle APEA risponde alla logica che spostando l?obiettivo delle politiche pubbliche di tutela ambientale dal singolo sito produttivo, al contesto che lo accoglie, distretto o area industriale, si può ottenere il duplice risultato di una più alta efficacia (maggiori prestazioni ambientali) e di una più alta efficienza (vantaggi economici).
Per capire meglio di cosa concretamente si tratta possiamo fare riferimento all?esperienza del I Macrolotto Industriale di Prato. (vedi Arpatnews n.086-2009) L?area del I Macrolotto si è dotata di un soggetto gestore dei servizi: CONSER, società cooperativa consortile per azioni, senza scopo di lucro, che annovera tra i suoi soci tutti i proprietari di immobili realizzati nell?area industriale. CONSER, rappresenta dunque il ?Gestore unitario? richiesto dalla normativa, vero motore del processo di miglioramento ambientale. Lo scopo sociale di CONSER è quello di favorire la competitività delle 380 micro e piccole imprese (mPI) ivi operanti (che danno lavoro a circa 3.000 dipendenti) mediante l?erogazione di servizi centralizzati innovativi, fra i quali, ad esempio:
  • Gestione delle acque: cura l’approvvigionamento idrico per usi produttivi alle aziende del 1° Macrolotto con un impianto di riciclo centralizzato ed annesso acquedotto industriale; per contenere al massimo i costi di produzione dell’acqua di riciclo e ricercare soluzioni per disincentivare l’uso dell’acqua primaria.
  • Gestione della mobilità. cura le attività di Mobility Management di Area Industriale, con lo scopo di ridurre il traffico di persone e merci, ridurre il conseguente inquinamento e i costi degli spostamenti casa/lavoro.
  • Gestione dell?energia promuove iniziative in grado di: incentivare l’uso razionale dell’energia, produrre energia pulita, ridurre i costi della bolletta energetica alle mpi, realizzare impianti centralizzati o consortili distribuiti senza gravare le mpi dei costi di investimento.
  • Gestione della sicurezza. realizza un laboratorio ?626? di area produttiva, dove sperimentare interventi per la messa in sicurezza del Macrolotto.
  • Gestione dei tempi e degli orari. promuove servizi centralizzati gratuiti di spesa, lavanderia e posta, nonché un asilo interaziendale all’interno dell’area industriale per favorire la conciliazione dei tempi della vita professionale e della vita personale; ridurre il tempo perduto nel tragitto casa-lavoro e le spese, ridurre l’impatto ambientale dell’area.
  • Formazione Ambientale. promuove corsi di formazione rivolti ad imprenditori e loro dipendenti per diffondere la cultura del miglioramento ambientale volontario e continuativo.
  • Disseminazione Ambientale. promuove la registrazione o la certificazione ambientale delle singole aziende.
  • Attraverso Conser Onlus. Organizzazione non lucrativa costituita nel 2007, cerca nuove fonti di finanziamento per le proprie attività senza creare costi aggiuntivi, grazie alla possibilità prevista dalle legge di devolvere il 5×1000 del reddito ad azioni di miglioramento volontario e continuativo dell’ambiente e del contesto sociale.
La struttura giuridica dettata dalla Regione Toscana per le aree produttive ecologicamente attrezzate è stata oggetto di ?decodifica? con i due volumi, rispettivamente, dal titolo ?Gli elementi fondamentali del nuovo modello insediativo? e ?Guida alle soluzioni che soddisfano i criteri prestazionali APEA?, presentati a Santa Verdiana, presso la Facoltà di Architettura dell?Università degli Studi di Firenze, il 9 maggio us

La Regione Toscana nel disciplinare l’APEA ha cercato di conciliare e valorizzare sia il concetto di sviluppo sostenibile e rinnovabile posto alla base della green economy, sia l’idea di sviluppo ed espansione rispettosa, però, delle caratteristiche del patrimonio territoriale toscano.

 
Le APEA, in sostanza, rispondono a pieno titolo alla strategia caratterizzante la green economy rappresentando l?avanguardia di un sistema di insediamenti di nuova generazione dove trovano concreta applicazione tecnologie ambientali e soluzioni gestionali che consentono di minimizzare
gli impatti ambientali diretti ed indiretti delle attività produttive. Al tempo stesso le APEA sono integrate nel territorio toscano e valorizzano le peculiarità proprie del contesto in cui sono insediate, ricavando tre tipologie di vantaggi:
  1. risparmi derivanti dalle infrastrutture e servizi ambientali collettivi presenti nell?area;
  2. benefici materiali e immateriali riconducibili all?azione unitaria del Soggetto Gestore (potere contrattuale, garanzie, semplificazioni, …);
  3. risparmi ottenuti grazie al soddisfacimento dei criteri prestazionali previsti per le singole organizzazioni.
I manuali operativi presentano le APEA, rendendo la lettura della disciplina in materia più semplice. Il contenuto nei due volumi non ha carattere prescrittivo ma di indicazione utile a tutti coloro che intendono realizzare un’ area ecologicamente attrezzata.
 
I volumi, in sostanza, si presentano come una fornita ?cassetta degli attrezzi? arricchita da soluzioni progettuali adattabili anche ad una semplice riqualificazione ambientale. I volumi sono così distinti:
  •  il contenuto del volume 1 fornisce una vera e propria guida di orientamento alla disciplina APEA. Questo volume guida gli interessati alla realizzazione dell’area ecologicamente attrezzata, cominciando dall’elemento motivazionale: il ?perchè? creare un’APEA, il capitolo II è rivolto alla descrizione dei soggetti coinvolti nella realizzazione e gestione di un’APEA, il terzo affronta il tema della localizzazione dell’area, il IV da indicazioni sulle caratteristiche progettuali e sulle soluzioni operative, il V capitolo affronta, invece, il tema della documentazione necessaria per la gestione dell’APEA, mentre l’ultimo capitolo illustra i benefici derivanti dalla creazione di un’area ecologicamente attrezzata.
  • Nel volume 2 sono, invece, contenute le risposte adottabili per soddisfare i criteri prestazionali APEA contenuti nel Regolamento APEA (D.G.R. 1245 del 28 dicembre 2009) ordinate in schede tecniche a seconda della tematica ambientale affrontata (Energia, Acqua, Suolo e Sottosuolo, Rifiuti, Mobilità e Logistica, Inquinamento, Habitat e Paesaggio, Salute e sicurezza). Si tratta, in sostanza, di 8 schede tematiche che meglio definiscono l??equipaggiamento? che un?area produttiva dovrà possedere per essere definita ecologicamente attrezzata, corredate anche da esempi di interventi virtuosi già realizzati.

(Fonte Arpat)