Così parmigiano e grana fronteggiano i danni

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Un danno complessivo che, tra forme perse e strutture danneggiate, si aggira intorno ai 70 milioni di euro. E sono 9 i caseifici danneggiati e 4 i magazzini più duramente colpiti dal sisma, per i quali il Consorzio ha deciso di sospendere il pagamento delle quote consortili

I danni sono stati ingentissimi: 608.800 forme perse, stalle, caseifici e magazzini di stagionatura danneggiati o inagibili. Alle circa 300.000 forme danneggiate con la scossa del 20 Maggio si sono dovute aggiungere le 311.000 rovinate il 29 Maggio, a cui si sommano i caseifici ed i magazzini danneggiati, che, al momento, sono 24. Le provincie più colpite sono state quelle di Reggio, con 6 strutture danneggiate, di Mantova e di Modena, laddove entrambe hanno assistito impotenti al crollo di ben 5 magazzini.

Questi i danni più ingenti, ma c’è dell’altro. Lo sforzo che il Consorzio di Tutela del Parmigiano Reggiano sta portando avanti, nella persona del direttore generale, Leo Bertozzi, è quello di trovare altri caseifici disponibili a trasformare il latte munto quotidianamente dalle stalle che conferiscono al consorzio. E non è tutto, perché tra le priorità da affrontare c’è sicuramente anche quella di recuperare in sicurezza le forme da suddividere tra quelle che possono continuare la stagionatura e quelle che, già stagionate, anche se rotte possono trovare un loro mercato nella vendita al dettaglio.

Per garantire la prosecuzione dell’attività ad allevatori e caseifici, il consorzio si è fatto portavoce presso il Governo di una moratoria di 12 mesi sui prestiti a breve, nonché della richiesta di individuazione di canali urgenti per lo smaltimento del prodotto danneggiato.

Lo stesso dicasi per il consorzio che tutela il Grana Padano, il quale ha attivato un’unità di crisi finalizzata al recupero ed alla gestione delle forme ancora salvabili. Per il Grana, le forme a terra sarebbero circa 260.000, da aggiungersi alle 100.000 cadute a seguito del sisma del 20 Maggio. Un danno complessivo che, tra forme perse e strutture danneggiate, si aggira intorno ai 70 milioni di euro. Stando alle dichiarazioni di Stefano Berni, direttore generale dell’ente consortile, sono 9 i caseifici danneggiati e 4 i magazzini più duramente colpiti dal sisma, per i quali il Consorzio ha deciso di sospendere il pagamento delle quote consortili.

Per queste ragioni, tra le varie attività di sostegno e solidarietà rivolte alla popolazione dell’Emilia, spicca quella promossa dalla Provincia di Roma, assieme alle province di Modena e Reggio Emilia ed in collaborazione con il Consorzio di Tutela del Parmigiano Reggiano: dal 18 al 20 Luglio, nei locali dell’Enoteca della Provincia di Roma e nei gazebo appositamente allestiti ai piedi della Colonna Traiana, lungo i Fori Imperiali di Roma, è in corso una grande campagna di vendita di Parmigiano Reggiano. I visitatori potranno acquistare centinaia di punte di Parmigiano Reggiano da 1 kg, scegliendo fra il fresco da pasteggio e lo stagionato. Quest’ultimo da abbinarsi rigorosamente con il tradizionale aceto balsamico, prodotto dalle province di Modena e Reggio Emilia.

Questi i link dell’iniziativa:

http://www.provincia.roma.it/news/sisma-emilia-romagna-da-provincia-di-roma-iniziativa-di-solidariet%C3%A0-con-parmigiano-reggiano

http://www.enotecaprovinciaromana.it/index.php?page=100&menu=100