A Key Energy in crescita le adesioni estere

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La maggior attenzione delle aziende straniere per l’energia in Italia. Bene soprattutto Germania e nord Europa. E la green economy emiliana c’è. Focus biometano: possibile una produzione nazionale di 8 miliardi di metri cubi entro il 2030

Le aziende tedesche e del nord Europa guardano con interesse all’Italia del biogas, della cogenerazione, del fotovoltaico e dell’efficienza energetica. La conferma arriva da Key Energy 2012, il salone internazionale per l’energia e la mobilità sostenibili di Rimini Fiera, che celebra la sesta edizione dal 7 al 10 novembre prossimi (in concomitanza con Ecomondo e Cooperambiente).

Sono infatti già numerose, e continuano a crescere, le adesioni di aziende, associazioni ed enti di questi Paesi, tra conferme e nuovi arrivi, a beneficio di un irrobustito taglio internazionale. A livello nazionale sono invece da sottolineare i ritorni di molte imprese della green economy emiliana nonostante, a causa del terremoto del 20 e 29 maggio scorsi, abbiano avuto (e in diversi casi abbiano ancora) le sedi e i capannoni inagibili. Un chiaro segnale di volontà di ripresa.

Dal punto di vista scientifico ed espositivo Key Energy 2012 mette al centro il biogas, la cogenerazione, l’energia da biomasse alla luce dei nuovi incentivi, la sostituzione dell’eternit con il fotovoltaico con il programma «Eternit Free» e l’efficienza energetica con approfondimento sui certificati bianchi.

Un focus con area specifica sarà dedicato al biometano, un idrocarburo rinnovabile del tutto comparabile al gas naturale che, «se fatto bene e made in Italy», è molto conveniente, come ha messo a fuoco il recente «position paper» del gruppo di lavoro coordinato dal Cib, il Consorzio italiano biogas e gassificazione. Il documento stima un risparmio nazionale di importazioni di gas naturale e biocarburante, a fronte di una produzione di 8 miliardi di metri cubi di biometano entro il 2030, equivalente a 5 miliardi di euro all’anno.

Last but not least, ricordiamo che Key Energy 2012, come l’intero sistema fieristico verde di Rimini Fiera, gioca la partita degli Stati generali della green economy. Il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, ha infatti scelto Rimini per i primi Stati generali dell’ambiente: il 7 e 8 novembre, giornate iniziali delle fiere Ecomondo, Key Energy e Cooperambiente, si terrà il summit convocato dal ministero. Sono 39 le organizzazioni «verdi» coinvolte in otto gruppi già al lavoro coordinati dalla Fondazione Sviluppo sostenibile.

È confermato il lay out espositivo articolato su tutti i 16 padiglioni del quartiere fieristico e che vede Key Energy protagonista al D3 e D5.

Il programma provvisorio dei convegni e dei seminari di Key Energy 2012 è scaricabile in Rete.

(Fonte Rimini Fiera)