Serve un fronte comune contro i pesticidi illegali

149

Si ritiene che sino a un quarto dei pesticidi attualmente in circolazione in alcuni Stati membri dell’Ue provenga dal mercato illecito dei pesticidi

Ufficiali della polizia, delle dogane e incaricati delle imposizioni normative di tutta l’Ue si sono incontrati ad Alicante, in Spagna, dal 26 al 28 novembre per assistere ad una importante conferenza organizzata dall’Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale (Uami) e da Europol.

Si ritiene che sino a un quarto dei pesticidi attualmente in circolazione in alcuni Stati membri dell’Ue provenga dal mercato illecito dei pesticidi.

Il commercio illegale di pesticidi rappresenta oltre il 10% del mercato mondiale di pesticidi ed è molto lucrativo; una singola spedizione può rappresentare un profitto illecito di oltre un milione di euro.

I rappresentanti delle autorità incaricate dell’applicazione della legge di 25 Stati membri dell’Ue, cui vanno aggiunti quelli dell’Islanda, della Croazia e dell’Australia, si sono riuniti con i rappresentanti dell’industria e della Commissione europea per discutere della minaccia rappresentata da tali prodotti illegali e dei modi per contrastarli.

Paul Maier, direttore dell’Osservatorio ha dichiarato «Questa conferenza è un evento fondamentale per l’Osservatorio. Unitamente ad Europol e con il valido contributo dei nostri colleghi della Commissione siamo riusciti a riunire i principali funzionari incaricati di far osservare le leggi dell’Ue, gli esperti industriali e i responsabili politici europei. Lo scambio di informazioni e di migliori prassi che ha avuto luogo qui nei due ultimi giorni costituisce un passo importante per far fronte al problema dei pesticidi illegali in Europa. Dimostra inoltre il valore aggiunto che la struttura cooperativa dell’Osservatorio può apportare in questioni come questa».

Il direttore dell’Europol, Rob Wainwright, ha affermato: «Il commercio di pesticidi illegali e contraffatti è organizzato da reti criminali altamente sofisticate. I criminali hanno sviluppato delle catene di approvvigionamento globali complesse e sfruttano delle imprese legali per camuffare le proprie attività. È importante affrontare questa criminalità crescente in particolare pensando ai possibili rischi per la salute».

La conferenza è stata organizzata congiuntamente con la Commissione europea, Eurojust, l’unità di cooperazione giudiziaria dell’Unione europea e l’Olaf, l’ufficio della Commissione europea per la lotta antifrode.