Una settimana all’insegna del freddo

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Un'immagine Meteosat

Per il week end si prevede una particolare ondata di freddo e neve su gran parte delle regioni. La neve anche al centro e al sud potrebbe scendere in pianura e lungo le coste. I mari quasi ovunque mossi e le temperature in forte diminuzione, sotto la media stagionale

Come avevamo previsto è stata una settimana di «vero» inverno. Le temperature sono tornate sui valori stagionali, vento freddo proveniente dai quadranti nord tra giovedì e domenica ha interessato gran parte delle nostre regioni. Su quelle meridionali, vedi Sicilia orientale e Calabria ionica, si sono registrati violenti temporali con grandinate eccezionali. I mari sono stati generalmente da mossi ad agitati e ciò ha evitato l’arrivo sulle nostre coste di altri migranti.

Le previsioni

Prepariamoci al peggio perché verso la fine di questa settimana potremmo essere investiti da un esteso vortice polare che ci porterà tanta neve dalle colline ai monti e in alcuni casi anche in pianura. Le previsioni legate all’analisi di vari modelli meteorologici non danno dubbi. A partire da venerdì prossimo, massimo sabato, aria molto fredda di tipo marittimo interesserà gran parte delle nostre regioni. L’aria fredda di tipo marittimo non porta il gelo della tundra siberiana perché viene mitigata dal calore del mare, tuttavia porta molte precipitazioni anche nevose.
A tal proposito la Protezione civile è in fibrillazione perché questo è un evento eccezionale che potrebbe crearci non pochi problemi a causa delle precipitazioni e del gelo che potrebbero continuare anche per i primi giorni di febbraio. Ma andiamo per gradi iniziando a vedere cosa potrebbe accadere giorno per giorno.

Lunedì: insiste la bassa pressione sulle zone più meridionali d’Italia. Ciò vorrà dire ancora cattivo tempo con piogge e temporali anche forti tra la Puglia, la Calabria ionica e la Sicilia. Nevicate sui rilievi a partire da 600 metri. Al nord invece variabile sereno con pericolo di gelate notturne lungo le strade di fondovalle. Al centro fino alla Campania variabile. Le temperature in calo sui valori minimi, stazionarie su quelli massimi.
Martedì: ancora situazione di instabilità al sud con residue nevicate sui rilievi dell’Appennino e in Sicilia sui monti Nebrodi e delle Madonie. I mari generalmente mossi e le temperature stazionarie. Al Centro e al Nord prevarranno ancora cieli da poco nuvolosi a sereni a parte qualche addensamento nuvoloso con precipitazioni nelle zone più interne. Temperature nella media stagionale.
Mercoledì: sulle regioni meridionali ancora cieli a tratti coperti con qualche precipitazione, ma con tendenza ad un momentaneo miglioramento. Sulle restanti regioni del centro nord ancora variabile–sereno. Le temperature sempre su livelli stagionali. Prudenza sulle piste da sci per pericolo valanghe. I mari centro settentrionali generalmente poco mossi, quelli meridionali invece decisamente mossi.
Giovedì: una vasta perturbazione atlantica investirà da ovest tutte le regioni del versante tirrenico. Forti piogge sulla Sardegna e mari con un moto ondoso in costante aumento. Le temperature sulle regioni tirreniche centro sud tenderanno ad aumentare. In serata il maltempo si sposterà anche sulle regioni adriatiche.

Attendibilità al 70%

Venerdì: aria fredda polare si mescolerà con la perturbazione atlantica aggravando così la situazione meteo in genere. Stato di allerta sulle regioni del centro e del sud, isole comprese, sono previste forti piogge, con rischio nubifragi e nevicate sui rilievi anche collinari. I mari saranno da mossi ad agitati, le temperature torneranno a scendere. Leggermente migliore sarà la situazione meteo al nord.
Per il week end come abbiamo accennato all’inizio si prevede una particolare ondata di freddo e neve su gran parte delle regioni. La neve anche al centro e al sud potrebbe scendere in pianura e lungo le coste. I mari quasi ovunque mossi e le temperature in forte diminuzione, sotto la media stagionale.