700 precari occupano l’Ispra

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Il Commissario Grimaldi comunica al Governo l’estremo stato di agitazione del personale dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Sono quasi il 50% del personale. A rischio l’operatività dell’Istituto che include attività di monitoraggio e protezione ambientale, controllo nucleare, rifiuti, difesa del suolo e delle risorse idriche

Non solo i precari, da tempo in agitazione, ma anche i dipendenti a tempo indeterminato dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) in cui sono confluiti insieme a Icram (Istituto centrale per la ricerca scientifica e tecnologica applicata al mare) e Infs (Istituto nazionale per la fauna selvatica), da questa mattina hanno iniziato una mobilitazione permanente e a centinaia hanno occupato le sedi dell’Istituto per opporsi agli attacchi del Governo contro la Pubblica Amministrazione, culminati con l’ultimo emendamento proposto che annulla le stabilizzazioni.

L’emendamento vuole abrogare i diritti sanciti dalle ultime due finanziarie.